Elezioni amministrative, verso l’autunno caldo delle alleanze

Nella primavera del 2011 si voterà ma ancora nulla è sicuro, fra candidature e programmi da sviluppare, alleanze da tessere e, soprattutto a destra, l'attesa di sviluppi a livello nazionale

In primavera Busto Arsizio tornerà al voto per l’importantissima tornata di elezioni amministrative che coinvolgerà anche Varese, Gallarate e Castellanza. Un’ondata di rinnovi di amministrazioni locali che secondo molti potrebbe coincidere con elezioni politiche anticipate: ma se a Roma il clima è nebuloso, non è che Busto tutto sia così cristallino, anzi è l’attesa la chiave di lettura del momento, complice il rientro dalle ferie.

Data la situazione politica e le tendenze espresse negli anni dall’elettorato bustocco, "logica" vorrebbe una riconferma di un centrodestra unito: prospettiva su cui gravano tuttavia parecchi "se" e parecchi "ma".
Innanzitutto la figura del sindaco, Gigi Farioli: a più riprese sgambettato o portato sull’orlo di una crisi di nervi dagli alleati leghisti. Questi, dopo le elezioni politiche del 2008 hanno preso a sgomitare per ottenere più spazio; e anche dopo il fallito "sorpasso" sul PdL di questa primavera non demordono, forti di un consenso solido e radicato. L’idea di un sindaco leghista c’è sempre, ma alla fine queste decisioni non saranno certo prese a Busto Arsizio, bensì a più alti livelli. C’è molto di più in ballo, infatti, della poltrona di Palazzo Gilardoni: c’è l’eventuale riconferma di Fontana a Varese, e la partita, complessa, di Gallarate, dove negli ultimi anni la Lega si è posta all’opposizione della giunta Mucci. Il braccio di ferro sarà tutto interno all’asse Lega-PdL, un asse asimmetrico a livello nazionale ma non a livello locale, con il Carroccio che, c’è da scommetterci, farà pesare ogni eventuale defezione "finiana" che dovesse verificarsi in provincia, per quanto questo non appaia al momento un fattore decisivo. «Finiani non ne vedo molti» commenta il commissario pidiellino Emanuele Antonelli, «in ogni caso, al momento tutto tace». Si sta alla finestra in attesa di sviluppi dall’alto. L’unica novità è che il partito sta cercando di organizzare una festa che, se sarà possibile organizzarla per tempo, si terrebbe fra un mese alla Colonia Elioterapica; l’intenzione è di invitare qualche "big" del governo e della politica nazionale (si parla di un La Russa).

A centrosinistra si contrappongono un movimento di aggregazione, con il PD ovviamente in posizione dominante ma in cerca di alleati (nonchè alle prese con il nodo difficilissimo della candidatura a sindaco), con l’obiettivo di arrivare ad una coalizione il più possibile ampia, e un movimento al contrario centrifugo, per una lista civica di alternativa che potrebbe mettere insieme i "grillini" del Movimento Cinque Stelle, i Verdi e altri soggetti. Attorno al PD si riunirebbero invece soggetti come Italia dei Valori, in testa, ma anche Sinistra Ecologia Libertà e la stessa Federazione della Sinistra appaiono bendisposte.
Ci sono poi altri gruppi, come Manifattura Cittadina, di area centrosinistra, "in standby" e sempre disponibile ad ogni intesa, purchè di programma e non strettamente partitica ma aperto alla società civile; e gli Indipendenti di Centro del sindaco emerito Gian Pietro Rossi. Quest’ultimo conferma che il gruppo ha stretto un’intesa con Unione Italiana, il movimento di Gianfranco Librandi fuoriuscito dal PdL, che cercherà comunque un’intesa programmatica anche con altre forze e che sta dialogando anche con forze della sinistra trovando dei punti di comune, ma l’obiettivo resta di tenere la barra solidamente al centro, cercando di recuperare voti anche all’astensione.
Insomma un quadro politico locale complesso e plurale quello bustocco, molto all’italiana (con buona pace della Lega), e ben lontano da quel bipolarismo spinto caro a chi guarda come modello politico a Paesi dominanti nel mondo, ma con tradizioni che non ci sono proprie. E l’autunno sarà uno snodo decisivo per definire alleanze, programmi, candidature, per un consiglio comunale che potrebbe presentare non poche novità.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 settembre 2010
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