Elio Fiorucci a Varese: 40 anni di cultura Pop al festival

Il festival del racconto propone un confronto Il måitre a penser della cultura fashion degli ultimi 40 anni e un vero sociologo del pop: Lo scrittore Tommaso Labranca

FiorucciSarà un bel match, quello di giovedì sera a villa Recalcati, nell’ambito del Premio Chiara – Festival del Racconto 2010: l’uomo che negli anni ’70 ha “costruito” la moda e il costume degli anni ‘80 incontra chi quegli anni – e i suoi protagonisti – li sa raccontare meglio di chiunque altro.
Giovedì 30 settembre alle 21, nelle sale barocche del palazzo della Provincia di Varese, Elio Fiorucci sarà intervistato da Tommaso Labranca: un incontro che permetterà di conoscere non solo uno dei protagonisti della moda “alternativa” ma anche del costume globale degli ultimi quarant’anni, anticipando fin dai seventies molta della cultura pop dei decenni successivi.

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Elio FiorucciElio Fiorucci,  nato a Milano nel 1935, ha cominciato a lavorare già a 17 anni nel piccolo negozio di pantofole di suo padre, in centro a Milano. Nel 1967 apre il suo primo negozio a Milano, in Galleria Passarella, e già nel 1970 il nome Fiorucci diventa un marchio che fa da punto di riferimento per tutti i giovani italiani che si ribellano alle convenzioni: dopo le minigonne di Mary Quant, nasce così in Europa lo “stile Fiorucci” e il concetto di lifestyle. I due famosi angioletti, adottati da Fiorucci come marchio, si diffondono in Europa, America e Giappone suscitando enormi entusiasmi e rivoluzionando lo stile dei giovani. Assieme a Fiorucci collaborano e lavorano molti artisti che faranno la storia del costume e della cultura: Andy Warhol, Keith Haring, Madonna. Nel 2003 – mentre il mitico negozio Fiorucci in galleria nel frattempo diventa un negozio H&M – Elio Fiorucci crea un nuovo progetto dal nome “Love Therapy”, con i nanetti come marchio. Nel 2007 la mostra “Anni settanta, il decennio lungo del secolo breve” alla Triennale lo consacra come parte della storia del costume, con uno spazio dedicato a lui -“Fiorucci Land” – come simbolo della rivoluzione del costume degli anni ’70.

Tommaso LabrancaFiorucci sarà intervistato da Tommaso Labranca: nato anagraficamente nel 1962 e come scrittore con la “generazione cannibale”, Labranca è un vero e proprio “sociologo del Pop”. Dal 1994 in poi ha pubblicato diversi libri di osservazione del costume contemporaneo, tra cui “Andy Warhol era un coatto”, “Chaltron Hescon”, “Neoproletariato”, “Il piccolo isolazionista”, oltre a biografie di personaggi pop, tra cui Michael Jackson e Pietro Taricone, entrambe a pochi giorni dalla morte, che tratteggiano non solo la figura delle due icone mediatiche, ma anche il contesto italiano. Tra gli ultimi libri pubblicati, il romanzo Haiducii: “Romanzo d’appendice rumeno”, che affronta sotto uno sguardo diverso la nuova società italiana. Haiducii era stato pubblicato in piccole puntate ridotte su Film TV, settimanale di Cinema e Televisione a cui collabora con la rubrica “Collateral” che diventerà presto un ebook, distribuito gratuitamente nel suo sito: www.tommasolabranca.eu.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2010
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