Ex-An pronti ad andare con Ferrazzi, Farisoglio: “Non cambierà niente”

Il primo cittadino, punzecchiato sulla possibile uscita degli ex-An dal Pdl, chiarisce: "A livello amministrativo tutto come prima ma c'è chi dovrà lasciare incarichi di partito". La Lega: "Se possiamo andiamo da soli"

Riprende l’attività politica anche a Castellanza, dopo la pausa estiva. Il consiglio comunale di ieri sera, venerdì, ha riaperto la stagione che porterà alle elezioni amministrative dell’anno prossimo. Se i punti all’ordine del giorno non apparivano un ostacolo per la maggioranza è la scena politica nazionale a entrare nel dibattito  dopo l’uscita di Daniel Ferrazzi dal Pdl per entrare nel futuro partito di Fini Fututro e Libertà. A Castellanza sono tre gli ex-An che stanno meditando la loro scelta, dei quali due assessori: Emanuele Abruzzo (assessore alle politiche sociali), Giovanni Manelli (assessore alla sicurezza e al commercio) mentre il terzo è Fabrizio Giachi (consigliere delegato alla cultura).

Il sindaco Fabrizio Farisoglio, a margine del consiglio comunale, annuncia che nulla cambierà a livello di amministrazione nel caso in cui questi tre dovessero uscire dal Pdl: «Non ci saranno ripercussioni sulla giunta – afferma sicuro – certamente, dopo il direttivo provinciale, chi ha deciso di uscire dal Pdl e ha incarichi ad ogni livello nel partito dovrebbe dimettersi. Non si può tenere il piede in due scarpe». Il riferimento a livello cittadino è per Emanuele Abruzzo, co-coordinatore a Castellanza. Se i rumors raccontano di riunioni di partito da separati in casa con gli ex An che si riuniscono separatamente dai berluscones, la Lega non nasconde le sue preoccupazioni per i tumulti in casa degli alleati e il vice-sindaco Ferruccio Ferro sottolinea: «Come sapete la Lega, se può, corre da sola alle elezioni ma i giochi non si decideranno a Castellanza su questo punto, attendiamo direttive dall’alto», un avvertimento a Pdl e Fli che non può passare inosservato a qualche mese dal voto.

Prima ancora era stato il consigliere Maurizio Tarantino, che si definisce della maggioranza ma da tempo non vota mai a favore, ad indicare i tre transfughi in consiglio comunale chiedendo loro da adesso in poi «voto con coerenza alla nuova formazione e con cognizione di causa». Dall’opposizione, per il momento, sguardi divertiti e qualche battuta ma nulla di più: «Noi al contrario del centrodestra – fa sapere il consigliere Palazzo – stiamo lavorando per unire e non per dividere il centrosinistra. Rilancio la mia proposta di coalizione delle liste di centrosinistra e le conseguenti primarie per scegliere il candidato sindaco».

All’ordine del giorno c’erano solo due punti: il piano per il diritto allo studio, presentato dal sindaco Farisoglio e approvato con l’astensione della minoranza, e un prelevamento dal fondo di riserva per contribuire all’acquisto di un macchinario per il pagamento di bollettini, mav, rav e voucher Inps per gli 8 tabaccai che hanno fatto richiesta al Comune.
Le critiche delle minoranze si sono concentrate sul piano del Diritto allo studio con Lidia Zaffaroni di Insieme per Castellanza che ha sottolineato l’assenza tra i vari progetti, presentati dalle scuole e finanziati dall’amministrazione, di iniziative per il 150esimo anno dell’Unità d’Italia: «Capisco che tra di voi c’è chi ha in testa solo l’insesistente Padania – ha ironizzato la Zaffaroni – ma per molti questa ricorrenza ha ancora un significato». Immediata la replica di Farisoglio che, pur ammettendo la mancanza di progetti per le scuole, annuncia che ci saranno iniziative «degne di una celebrazione così importante». Il consigliere delegato alla cultura Giachi, invece, ha annunciato che a breve ci saranno novità su un grande progetto a livello regionale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 settembre 2010
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