Fantasia e gioventù, arriva l’Empoli di Aglietti

I toscani sono una squadra spregiudicata e votata all'attacco. Mancheranno Handanovic, Fabbrini e Soriano, ma la rosa è completa e competitiva

La regina del calciomercato arriva al Franco Ossola. L’Empoli è stata la protagonista delle ultime ore di trattative: molti i movimenti che hanno permesso ad Alfredo Aglietti di avere tra le mani una rosa molto competitiva e forte. Da sempre i toscani del presidente Corsi puntano sui giovani del vivaio. Quest’anno più che in passato in squadra c’è un mix di ragazzi che arrivano dalla Primavera e uomini d’esperienza (foto dal sito www.empolicalcio.net). Via i veterani Saudati, Vannucchi, Cupi e Tosto, l’Empoli ha agito in sede di mercato con oculatezza e intelligenza. Sono stati ceduti tre giovani di valore assoluto (Angella e Dumitru a Napoli e Udinese, mentre Fabbrini raggiungerà il Friuli a stagione finita) e sono stati acquistati uomini di sicuro affidamento in ogni reparto. Mancheranno i nazionali Handanovic (riserva nella Slovenia dell’omonimo portiere dell’Udinese), Soriano e Fabbrini (convocati da Casiraghi nell’under 21) e potrebbe non esserci neppure il talentuoso ma bizzoso georgiano Levan Mch’edlidze, anche lui nel giro della nazionale del proprio paese.
 
In porta ci sarà Pelagotti, un ’89 che viene dalla Primavera e si è fatto le ossa alle spalle di Bassi, passato al Torino. In difesa con il veterano Stovini (una certezza con le sue quasi 300 partite disputate in serie A), spazio al nuovo acquisto Gorzegno sulla sinistra al posto di Angella, con Gotti e Vinci a completare il quartetto arretrato. In mezzo, assente Soriano, ci sarà Musacci in cabina di regia, affiancato Moro, mentre in avanti spazio al giovane Cesaretti e a Nardini esterni con Coralli unica punta e Fannucchi o Valdifiori in appoggio. Non ce la dovesse fare l’ariete empolese, reduce da problemi alla caviglia, giocherà l’altro nuovo arrivo Foti, prelevato dalla Sampdoria. Non dovesse andare in nazionale, occhio ai colpi di Mch’edlidze, un autentico talento di vent’anni, dotato di fisico e classe, ma troppo spesso condizionato da un carattere non facilissimo.
 
L’Empoli è una squadra che gioca molto all’attacco, spregiudicata soprattutto quando gioca in trasferta. L’ex attaccante Alfredo Aglietti (nella foto tratta dal sito www.empolicalcio.net) è il nuovo allenatore: toscano doc, si è formato a Viareggio e la scorsa stagione ha allenato la Primavera della Sampdoria. Alla prima giornata gli azzurri hanno battuto fuori casa il Frosinone con un bel 3-2, mentre alla seconda uscita è arrivati il pari senza reti contro il Pescara. Davanti gioca l’uomo più pericoloso della squadra, Coralli, punta centrale classe 1983, molto fisico e prestante: si crea molte occasioni a partita, ma ne sbaglia anche parecchie. Dietro gli empolesi contano sull’esperienza di Stovini, vero e proprio baluardo, anche se non più giovanissimo. In mezzo al campo, senza la fantasia del piccolo Fabbrini (classe 1990), Aglietti si affida alle geometrie di Musacci e alla corsa di Moro, tornato ad Empoli dopo un anno in serie A a Livorno.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 settembre 2010
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