Festa in Sant’Alessandro con una mensa rinnovata

Il Nuovo centro unico di cottura potrà soddisfare anche 1.100 pasti al giorno ed è situato nella scuola primaria

Sabato prossimo, 2 ottobre alle 15.30, si svolgerà l’inaugurazione del nuovo Centro Unico di Cottura, situato presso la Scuola Primaria Sant’Alessandro. Sarà l’occasione per i bambini di tutti i plessi scolastici, le loro famiglie e gli insegnanti di festeggiare insieme il risultato del rinnovo della struttura, pensato per un continuo miglioramento del servizio rivolto ai giovanissimi cittadini di questo paese.
«La cucina della scuola – spiegano dall’amministrazione -, pur essendo stata mantenuta in buone condizioni e in perfetto ordine igienico-sanitario, ormai presentava carenze strutturali e impiantistiche tali non rispondere più né alle esigenze operative né alle normative vigenti.
Così, quando si è trattato di appaltare la gestione del servizio di ristorazione scolastica, il Comune ha posto tra gli obiettivi da perseguire in collaborazione con la ditta appaltatrice, individuata in CASMT Ristorazione del Consorzio Zenit di Parma, la progettazione e la realizzazione di un Unico Centro di Cottura, completamente rinnovato e finalizzato ad assorbire anche la richiesta della scuola materna».
 
Il risultato dell’intervento, realizzato nel periodo di chiusura delle scuole durante l’estate appena terminata, si è concretizzato in una “cucina” moderna e più ampia, in grado di soddisfare appieno le esigenze attuali e anche di assorbire il previsto aumento demografico, fino a circa 1.100 pasti/giorni, cioè con un aumento della capacità produttiva di circa il 60%.
L’intervento ha interessato la struttura, l’impiantistica e l’arredo del Centro di Cottura. Nello specifico, nella struttura sono state realizzate aree separate per ogni tipo di lavorazione, precedentemente promiscue (confezionamento carni, verdure, lavaggio, eccetera), rispettando il principio imprescindibile della cosiddetta “marcia avanti”, molto importante per la consequenzialità delle operazioni, evitando “incroci” potenzialmente pericolosi e contaminanti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2010
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