Fonderie di tutta Europa riunite a Barcellona

E' avvenuto nella sesta edizione dell’International Foundry Forum, il forum internazionale del settore della Fonderia organizzato da Cemafon, il cui presidente è il luinese Gabriele Galante e da Ceof

Gabriele GalanteSi è svolta a Barcellona nei giorni scorsi la sesta edizione dell’International Foundry Forum, il forum internazionale del settore della Fonderia organizzato da Cemafon, l’European Foundry Equipment Suppliers Association, l’associazione delle manifatture per fonderia, e da Ceof, Europeano Foundry association,  l’associazione che riunisce le fonderie europee.

Il Presidente di Cemafon, il varesino Gabriele Galante è, orgoglioso dei risultati raggiunti: ben 237 partecipanti provenienti da 28 paesi differenti, si sono confrontati su tematiche molto attuali, focalizzando l’attenzione soprattutto sul futuro del mercato globale. «Manufacturing is getting back its own dignity, la manifattura sta riconquistando la sua propria dignità», commenta soddisfatto Galante, che è Presidente dell’azienda leader mondiale I.M.F. srl industria che produce impianti per fonderia con sede a Creva, una frazione di Luino.

«Negli ultimi tempi il trend economico ha rilevato un miglioramento nell’economia che presenta caratteristiche diverse a seconda delle varie zone geografiche. Si è creata un’area di sviluppo molto ampia comprendente Cina, India, Indonesia. Visto da qui, anche il Brasile si sta muovendo con estremo dinamismo economico rispetto alla lentezza del ritmo di sviluppo nel resto del mondo. La Cina è destinata a rimodellare entro breve le modalità di funzionamento dell’economia globale grazie alla sua crescente dominanza commerciale, all’enorme entità dei suoi scambi con l’estero, al debito governativo USA, nonché alla sua vorace avidità di petrolio, carbone, minerale di ferro e altre risorse naturali. Inoltre la Cina sta diventando il primo paese esportatore ed è prossima a superare la Germania».

«In Europa – afferma Gabriele Galante – sono in fase di studio tecnologie altamente produttive e si prevede che il loro sviluppo avrà un importante effetto. In particolare in Germania, si registra la maggiore produttività nel campo delle fonderie, poiché le più importanti innovazioni riguardanti la produzione e la gestione provengono proprio dall’Europa».

«L’innovazione nel management è fondamentale. La responsabilità sociale rappresenta una delle tematiche più importanti da considerare. Internazionalizzazione, specializzazione e produttività devono costituire il target delle nostre fonderie, dei loro fornitori e degli utenti finali dei prodotti da fusione. La conoscenza di tutto ciò che accade nella filiera: dalla società di progettazione, al produttore di beni di consumo, alle fonderie vere e proprie e infine all’utente finale del prodotto sono da considerarsi sempre più un must per intraprendere in questo momento storico».

Il Forum è stato fondamentale per mettere a fuoco anche le nuove tecnologie e i nuovi sistemi di energia alternativa, nonché il futuro dell’automobile, l’auto elettrica e l’auto ibrida. Un confronto importante, quindi, anche per l’azienda e tutti coloro che vi operano «Un vero e proprio successo – commenta Galante – quindi, soprattutto per la mia gente, per tutti coloro che lavorano al mio fianco che con soddisfazione ottengono sempre ottimi risultati, con riconoscimenti importanti non solo per l’azienda ma anche per il territorio». L’International Foundry Forum si distingue per aver permesso a tutti gli intervenuti di seguire il congresso in ogni sua fase, proprio perché, asserisce Galante, «anche il momento della convivialità, rappresenta l’opportunità di esser colleghi anzichè concorrenti e questa situazione favorisce i veri rapporti di business».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 settembre 2010
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