Frontiere letterarie, tra Como, Varese e Svizzera

Presentato il programma del festival che giunge alla terza edizione e coinvolge sette comuni di tutta l’area, da Varese a Stabio

La presentazione del Festival Frontiere LetterarieIl Festival Frontiere letterarie arriva alla terza edizione e va oltre i confini italiani, coinvolgendo anche la Svizzera. Per il primo anno infatti i comuni che accoglieranno le iniziative del Festival saranno sette: oltre alle a Castiglione Olona, Malnate e Varese, anche le comasche Binago, Solbiate, Uggiate Trevano. Si aggiunge con successo quindi anche la ticinese Stabio.
L’iniziativa si estende quindi in tutti i paesi coinvolti, promuovendo un’iniziativa di tipo letteraria, dal 26 settembre al 13 novembre, tra presentazioni di libri, cene a tema e ospiti di livello nazionale e locale. Il programma è stato presentato giovedì mattina a Castiglione alla presenza di tutti gli assessori dei paesi coinvolti.
 
«Questo festival si chiama frontiere letterarie, proprio per abbattere sia i confini geografici che culturali – spiega la coordinatrice Paola Cassina -. Questa iniziativa è nato per unire dal punto di vista culturale le province di Varese e Como, tramite i paesi di Malnate e Binago, oggi divisi solo da una rotonda. Lo scopo è fare rete e coinvolgere gli enti: il fatto che quest’anno si sia aggiunto anche il comune svizzero di Stabio, va proprio in questa direzione, oltre le frontiere grazie alla cultura».
«È una prima volta preziosa e importante perché usciamo dai confini – aggiunge Liliana Della Casa, dicastero Cultura di Stabio -. Insieme ai numerosi eventi che organizziamo, manteniamo viva l’attenzione e a nuove realtà, per questo abbiamo aderito al festival che contribuisce ad abbattere le frontiere. Di fronte a un incontri come questi possiamo affermare di aver fatto un bel passo avanti».
 
Molti gli interventi durante la presentazione, tutti soddisfatti di essere arrivati alla presentazione dell’iniziativa. «Per noi questa iniziativa si inserisce in una pianificazione più ampia di iniziative culturali – ha aggiunto il sindaco Emanuele Poretti di Castiglione -. Cn la storia della nostra città non potevamo non aderire». .
«Crediamo che occorra fare squadra per fare cultura ad ogni livello – ha spiegato Andrea Campane, responsabile dell’ufficio cultura di Varese -. Da una parte vi è la necessità di essere all’interno di un circuito. Dall’altra è la dimostrazione che si riesce a fare cultura e diffusione della lettura se si fa squadra, altrimenti non si va da nessuna parte».
Presente anche Bambi Lazzati, responsabile del Festival Piero Chiara, di cui il Festival Frontiere Letterarie fa parte. «A noi piace fare gioco forza – ha spiegato la Lazzati -. È bello ritornare a Castiglione dove uni dei primi anni avevamo fatto la finale del Premio Chiara. La cosa ulteriormente interessante è che ben due appuntamenti sono legati anche al nostro festival. È una cosa molto importante quella con la Svizzera, si legano maggiormente i due territori».
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 settembre 2010
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