Gemonio lascia l’unione dei comuni, l’opposizione vota contro

Il consiglio comunale ha decretato l'addio al consorzio che gestisce la Polizia Locale. Felli: «Due proposte per il futuro» ma non le svela. Mendozza, presidente di turno dell'Unione: «Mi dispiace»

Finisce come previsto il consiglio comunale di Gemonio, che nella seduta di ieri sera (lunedì 27) ha decretato l’uscita dall’Unione dei comuni del Medio Verbano, consorzio che gestisce il servizio di polizia locale in nove paesi. Voto non unanime quello espresso a Villa Sacchi-Forzinetti, visto che a favore del provvedimento si è schierata la sola maggioranza del sindaco Fabio Felli il quale ha incassato il "no" dei tre gruppi di opposizione, peraltro insufficiente per non far passare la decisione.
Un voto contrario motivato soprattutto dal consigliere di "Gemonio 2010", Paolo Clarà, che ha parlato di «scelta irresponsabile e decisione calata dall’alto», ha chiesto al sindaco quali fossero, nel caso, i benefici economici di una scelta simile e anche quale sarà il futuro della polizia locale cittadina, domanda questa avanzata anche da Teodoro Mancini di "Proposte Nuove". «La nostra scelta non è improvvisata ma è ben ponderata e la stiamo prendendo anche tenendo conto del lato economico» ha risposto Felli, che ha anche accennato a due proposte per entrare in altri consorzi simili senza però rivelarne i possibili partner. «Abbiamo tre mesi di tempo per valutare bene dove andare e per stringere nuovi accordi» ha concluso il primo cittadino prima di dare il via alla votazione.
È comunque molto probabile che in consorzio con Gemonio ci sarà il Comune di Cocquio Trevisago, che giovedì sera discuterà (e voterà) a propria volta l’uscita dall’Unione del Medio Verbano. Possibile che poi ai paesi amministrati da Felli e Ballarin (e in entrambi è molto marcata la componente leghista) si possa affiancare qualche altro piccolo comune della zona.
Al consiglio comunale gemoniese ha assistito anche il sindaco di Caravate, Daniela Mendozza, presente in quanto presidente di turno dell’Unione e autrice del documento di risposta alle parole di Felli, in rappresentanza degli altri primi cittadini aderenti al consorzio. «Che Gemonio faccia le proprie scelte, anche unilaterali, è cosa legittima» ha commentato la signora Mendozza al termine della seduta. «Certo rimane il dispiacere per come si sia giunti a questo passo: personalmente ho saputo della decisione di votare l’uscita dall’Unione leggendo l’articolo su VareseNews. Con gli amministratori dei paesi confinanti abbiamo rapporti buoni e pressoché quotidiani, ci confrontiamo spesso e non è stato piacevole apprendere una notizia in questo modo. Peccato, perché ci sarebbe stato anche il tempo di affrontare certi problemi ma si è scelto in modo differente».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 settembre 2010
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