Giornata di studio sulla medicina del dolore

Ampio programma nazionale di formazione per affrontare con appropriatezza il dolore. Si stima siano oltre 16.000 i malati con dolore a Varese e circa 2 milioni in Lombardia

Varese è stata scelta per ospitare il corso di formazione, che si terrà sabato 25 settembre presso l’Hotel ATA, e che coinvolgerà molti specialisti della Regione che si occupano di trattamento del dolore: scelta che mette in luce la particolare attenzione e competenza che la Regione Lombardia e alcune delle sue strutture sanitarie hanno maturato sulla terapia del dolore.
Sono 36, su tutto il territorio nazionale da nord a sud, gli incontri formativi MAP (acronimo di Managing Pain, Orientarsi nella Terapia del Dolore), per i medici impegnati nella cura del dolore, organizzati nell’ambito di CHANGE PAIN un ampio e importante programma internazionale di educazione e sensibilizzazione co-promosso da EFIC, la federazione europea della associazioni scientifiche che si occupano di cura del dolore, e dall’azienda farmaceutica Grünenthal. 
Per i cittadini di Varese sarà di conforto sapere che il corso MAP è il risultato di un lavoro di coordinamento e di coinvolgimento multidisciplinare che ha portato specialisti del territorio a confrontare le proprie esperienze, per fare delle strutture varesine un riferimento sempre più importante nella terapia del dolore, in una Regione con circa 2 milioni di persone che soffrono di malattie che causano dolore.
 
Il corso sarà condotto da un team di esperti operanti presso l’Ospedale di Circolo Fondazione Macchi di Varese: il dr. Gianpaolo Fortini, Anestesista Terapista del dolore, il dr. Carlo Grizzetti, Anestesista Terapista del Dolore e il dr. Daniele Bertollo, Anestesista Terapista del dolore, che fanno parte dell’Unità operativa Anestesia e Rianimazione e Cure Palliative diretta da Salvatore Cuffari, e il dr. Mauro Bandera, Oncologo.
 
La legge 38/2010 sulle cure palliative e la terapia del dolore ha fatto fare un salto culturale al nostro Paese che, da fanalino di coda in Europa, oggi è dotato di una legge innovativa che molti altri Paesi Europei ci invidiano e alla quale guardano quale esempio. La nuova legge offre la possibilità di passare dalla fase teorica del diritto a non soffrire, agli interventi più concreti sia per aderire all’impegno a ridurre o eliminare il dolore inutile, ma soprattutto pervenire a risultati terapeutici soddisfacenti per il malato. Da qui la forte esigenza formativa per favorire quel cambiamento culturale nella classe medica e per garantire il terreno più favorevole alla legge e alla sua piena applicazione. Lo stesso Ministero della Salute ha riconosciuto la rilevanza del problema formativo e ha intrapreso una serie di iniziative educazionali dedicate sia ai Medici Specialisti che ai Medici di Medicina Generale per il migliore utilizzo dei farmaci oppioidi.
 
Il corso ECM MAP di Varese si colloca a sostegno della diffusione di una nuova “cultura del diritto a non soffrire”, che intende affrontare, con i medici specialisti i due aspetti necessari per assicurare un’ottimale terapia del dolore: la relazione medico-paziente e il percorso diagnostico-terapeutico. Un rapporto ottimale con il malato è sempre auspicabile per affrontare al meglio qualsiasi tipo di malattia, ma, quando si tratta il dolore – cronico o acuto che sia – l’alleanza tra medico e paziente è vitale perché il dolore, oltre a minare profondamente la vita del paziente, è “segno della malattia che parla” o “esso stesso malattia” e come tale porta con sé un pesante carico di timori e preoccupazioni. Allora è necessario costruire un ponte comunicativo tra medico e paziente al quale quest’ultimo potrà affidarsi nella lunga lotta al nemico-dolore.
Coaching, quindi, attraverso empatia e relazione con il paziente, ma anche un approfondimento sulle diverse alternative terapeutiche e un’analisi comparata dell’impiego in Italia e in Europa dei farmaci oppiacei. L’Italia ne registra decisamente un consumo modesto, lontano dalla media negli altri Paesi Europei, segno di un inadeguato trattamento del dolore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 settembre 2010
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