I becchetti neri viaggiano oltre confine per gli scambi transfrontalieri

Dieci esemplari italiani e 6 svizzeri all’appuntamento decisivo del progetto Interreg diretto da Comunità Montana Valli del Verbano

L’esposizione zootecnica di Malvaglia – Canton Ticino, in programma per il 17 e 18 settembre 2010, sarà l’occasione per la valutazione dei giovani maschi di Nera di Verzasca ed uno scambio di riproduttori tra aziende agricole da una parte all’altra del confine Italio – Svizzero. Dopo il meeting tecnico inserito nel programma di MIPAM 2010, l’annuale appuntamento sarà una tappa decisiva per gli obiettivi del progetto di cooperazione transfrontaliera volto alla Valorizzazione dell’allevamento e dei prodotti della razza autoctona della Nera di Verzasca.
In particolare sabato 18 settembre 2010 saranno portati in fiera 10 becchi italiani e 6 svizzeri, nati tra gennaio e febbraio del 2010 e selezionati grazie al lavoro di allevatori e tecnici. Durante la mattinata i giovani riproduttori saranno valutati da un esperto ufficiale svizzero e verrà stilata una punteggiatura che viene inserita nel certificato genealogico. Nel pomeriggio si procederà a definire gli scambi tra gli allevamenti secondo le considerazioni emerse nei precedenti confronti. L’obiettivo è da un lato selezionare gli esemplari con caratteristiche migliori e dall’altro minimizzare il livello di consanguineità tra gli animali al fine di irrobustire la specie ed evitare malattie genetiche.
Valutazioni e scambi hanno lo scopo di incrementare le performance produttive della Nera di Verzasca cercando un equilibrio tra il miglioramento delle caratteristiche della specie e la tutela della varietà del patrimonio genetico. La specie era a rischio di estinzione fino a pochi anni fa, il precedente finanziamento Interreg 2000 – 2006 ha permesso di evitare il rischio e ravvivare l’interesse degli allevatori verso la razza caprina autoctona, originaria e diffusa solamente nelle zone alpine e prealpine del Canton Ticino, Provincia di Varese, Como e Verbania. Oltre all’importanza per la conservazione della biodiversità, la Nera di Verzasca ha un ruolo fondamentale di presidio e di utilizzo delle aree montane: le sue caratteristiche di razza rustica consentono di perseguire un modello economico legato alla tradizione e all’utilizzo sostenibile del territorio.
Comunità Montana Valli del Verbano è capofila nazionale del progetto Interreg che, complessivamente tra partner e finanziamenti pubblici, mette a disposizione in tre anni 230 mila euro per la valorizzazione della specie e dei prodotti della Nera di Verzasca in Italia. Per la parte svizzera l’Ente di riferimento è la Federazione Ticinese dei consorzi di allevamento caprino e ovino di Broglio. Diversi sono i soggetti partner del progetto: l’Associazione Nazionale della Pastorizia (ASSONAPA) di Roma, l’ARAL – Associazione Regionale Allevatori della Lombardia, la Federazione svizzera di allevamento caprino, la Station de recherche Agroscope de Liebefeld-Poisieux (Berna) e l’Ufficio agricoltura del Dipartimento Finanze e Economia di Bellinzona.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 settembre 2010
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