I comitati genitori dovevano essere consultati

Al Consiglio Comunale di Somma Lombardo hanno partecipato anche i Comitati Genitori. Quelli della Rodari e delle scuole Macchi hanno redatto un documento condiviso

Al Consiglio Comunale di Somma Lombardo hanno partecipato anche i Comitati Genitori delle scuole di ogni ordine e grado, I comitati della Rodari e delle scuole Macchi hanno redatto un documento condiviso che riassume i punti della questione sugli aumenti delle tariffe.
Questo il testo del documento:

"Il COMITATO nasce come associazione di genitori che in modo APOLITICO aggrega e rappresenta i genitori dei bambini che frequentano le scuole di ogni ordine e grado del territorio del comune di Somma Lombardo.
Siamo uno strumento di collaborazione e mediazione tra scuola e famiglia e da subito ci siamo impegnati come supporto anche economico attraverso l’organizzazione di eventi e di attività extra scolastiche, utili per finanziare progetti didattici che altrimenti i nostri figli non avrebbero potuto avere e che, in questo periodo di tagli economici da parte dello Stato, non avrebbero neanche nel prossimo anno scolastico.
Ad esempio, nell’ultimo anno, abbiamo sponsorizzato vari progetti nonché acquistato almeno una ventina di computer per le scuole primarie utilizzati anche per il progetto comunale “nonni nella rete” partito lo scorso anno.

Come interlocutori tra scuola e famiglia ci è sembrato inconcepibile non essere minimamente stati interpellati sulle ultime scelte in materia di aumenti sui servizi scolastici.
a questo proposito ci permettiamo di puntualizzare quanto sia oneroso per una famiglia residente a somma lombardo sostenere gli aumenti da voi deliberati.

Per esempio, una famiglia che usufruisce dei servizi di pre e post scuola, mensa e trasporti spende per ciascun figlio circa 1.750,00 euro all’anno per un aumento di circa di 360,00 euro rispetto all’anno scolastico precedente.

Consideriamo inoltre, che a fronte degli aumenti sopra enunciati, non corrisponde un miglioramento della qualità degli stessi, infatti: o il servizio pre-scuola è ora gestito da personale ATA, decisamente meno costoso di personale di cooperativa o il post-scuola non ha visto aumentare il numero degli educatori a disposizione ma diminuire l’orario di fruizione di tale servizio o l’aumento del buono mensa non corrisponde ad un miglioramento quali- quantitativo della stessa o i trasporti del centro città hanno visto la scomparsa della figura dell’accompagnatore sui pullman.

Vorremmo inoltre precisare che a nessun genitore fa comodo PARCHEGGIARE i propri figli nei vari servizi che il Comune eroga e che le famiglie ne fanno esclusiva richiesta perché ne hanno bisogno per rendere compatibili gli orari di lavoro con il diritto allo studio dei bambini .

Per tutto quanto sopra detto, ritenendo che tali servizi, fondamentali al DIRITTO ALLO STUDIO, non debbano necessariamente avere e dare profitto in quanto il Comune deve curare gli interessi della propria comunità, promuovere lo sviluppo della stessa, non abdicando dal suo ruolo fondamentale che è quello SOCIALE

CHIEDIAMO di rivedere ciò che è stato deliberato, ovvero la revisione degli aumenti, nonché la possibilità del rientro della gestione dei servizi scolastici a controllo diretto del Comune così da non avere più i costi amministrativi ripartiti, derivati inequivocabilmente dalla cessione degli stessi alla Società SPES.

Abbiamo ricevuto solo nel tardo pomeriggio di oggi le risposte alle nostre domande fatte direttamente alla società SPES, protocollate il giorno 13 settembre, dove chiedevamo le cifre esatte del costo che Avenance pratica a SPES per ogni singolo pasto come da contratto, nonché l’ammontare del credito che vanta la patrimoniale nei confronti di famiglie ad oggi insolventi.
Le risposte del Direttore Generale di “Somma Patrimonio e Servizi Srl” sono state le seguenti:
1. il Comune di Somma Lombardo è l’unico soggetto abilitato a rilasciare copia conforme di un contratto agli atti;
2. i dati possono essere richiesti solo per il tramite del Comune stesso, proprietario al 100% e Socio Unico che ne determina le tariffe da applicare all’utenza ed è a conoscenza dei costi dei servizi;
3. per quanto riguarda il credito delle famiglie ad oggi insolventi lo stesso Direttore non ritiene opportuno fornire tale dato.
La richiesta degli atti di cui sopra, protocollata alla Spes in data 13 settembre, è stata anche presentata presso l’Ufficio protocollo del Comune, in quanto destinatari della stessa sono sia la Spes che il Comune nella figura del Sindaco e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione.
Ci aspettiamo quindi, ribadendolo ufficialmente in questa sede, che tali dati ci vengano comunicati per poterli a nostra volta riportare ai genitori che noi rappresentiamo, in quanto riteniamo che la COMUNICAZIONE e la TRASPARENZA siano principi ai quali il Comune non si deve sottrarre."

Il Presidente del Comitato Mauro Manera

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2010
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