“Il controllo del vicinato non garantisce la sicurezza”

Risposta della Lega Nord cittadina ai gruppo di volontari che si è istituito per controllare a vicenda un quartiere del paese

Vorremmo innanzitutto tranquillizzare il Coordinamento del Controllo del vicinato sul fatto che le considerazioni del nostro precedente comunicato riguardavano eventi narrati nelle pagine di cronaca della stampa locale, soprattutto nei giorni tra fine giugno e inizio luglio. La dicitura “appartamento a soqquadro” appariva proprio nel titolo dell’articolo di un settimanale locale datato 25 giugno 2010. Nel medesimo articolo si menzionava il furto avvenuto a gennaio e un’intervista ad un parente della vittima del furto, il quale si chiedeva a che cosa servisse, appunto, il controllo di vicinato. Questo per assicurare che non ci siamo inventati niente… Notiamo inoltre che, senza nulla togliere al meritevole segnalatore del ladro successivamente catturato, l’episodio di agosto non è certo da considerare un’eccezione in un paese di cittadini egoisti e menefreghisti delle disgrazie altrui. Non crediamo che questo sia il caso di Carònn Pertusella, siamo fiduciosi nel senso civico della maggioranza dei nostri concittadini. A riprova di ciò possiamo citare numerosi esempi di segnalazioni alle forze dell’ordine avvenute in diversi altri quartieri a proposito di irregolarità nei cantieri pericolose per la salute umana e dell’ambiente, di atti vandalici a danni di cose pubbliche o private, di presenze pericolose o fastidiose per i passanti o i residenti.
La differenza però che passa tra questi normali atti di senso civico e la funzione ausiliaria degli osservatori del territorio istituiti dal Decreto Maroni (non si parla mai di ronde nel decreto!!) sta nel fatto che questi vigilano dove e quando tutti gli altri cittadini non vedono! Non passano via lasciando il luogo incustodito, lo presidiano finchè torna ad essere sorvegliato dalla presenza attiva dei cittadini. Per questo non si contrappongono neppure all’attività del controllo del vicinato, ma rappresentano un’attività ausiliaria, del tutto pacifica, che serve a colmare quelle lacune che il controllo del vicinato presenta, al pari di tutti gli altri quartieri: ad una certa ora le luci si spengono, giù le tapparelle e i residenti vanno a dormire. Per questi motivi riteniamo che tale iniziativa, seppure pregevole per certi aspetti, non possa pretendere di garantire la sicurezza: da una amministrazione che voglia veramente garantire la sicurezza ci aspettiamo molto di più della semplice sponsorizzazione di questa iniziativa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 settembre 2010
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