Il mercatino in piazza “scaccia” la mostra del PD

Il Pd doveva essere in piazza Libertà domenica con una mostra a pennelli con le proposte alternative al centrodestra, l'appuntamento sarà spostato a inizio ottobre

Avevano preparato una vera e propria mostra a pannelli, ma non la potranno esporre. Almeno non questo weekend, vista la presenza contemporanea del mercato dei sapori: i militanti del Pd dovranno attendere fino a inizio luglio per spiegare ai cittadini la loro idea di città. «Non voglio davvero pensare che possa essere una cosa voluta», spiega il segretario Giovanni Pignataro, che però premette di non avere ancora in mano alcuna comunicazione ufficiale dal Comune.

Il vicesindaco Paolo Caravati conferma la mancata autorizzazione: «Avevamo già una richiesta per la piazza datata 5 maggio, quella del Pd è successiva, del 27 luglio. Non una richiesta per un normale gazebo, ma per una mostra lunga venti metri». Niente piazza dunque. Ma non si è trovata neanche una sede alternativa, almeno nell’area più centrale: «Era stata proposta come alternativa Corso Italia, ma da regolamento – continua il sindaco – non si può utilizzare per propaganda politica fuori dai periodi elettorali. C’è stato un ritardo dell’Amministrazione nella comunicazione, ma davvero non ci sono soluzioni alternative».

Il segretario del Pd Pignataro conferma e si limita ad augurarsi che non ci siano altre motivazioni dietro il rifiuto. «Il problema – continua – è che la prima data libera è la prima di ottobre», visto che le altre domeniche di settembre sono occupate dai mercatini vari. Niente polemiche, dunque: i democratici preferiscono concentrarsi sulla critica politica e alle proposte: «Porteremo lo stesso in piazza la mostra: sei pannelli sono dedicati alla critica al modello di città del PdL, alla cementificazione, alla mancanza di case per i redditi medio-bassi, alle scelte sbagliate sulla mobilità, alla questione Amsc su cui siamo scesi in piazza settimana scorsa. Negli altri sei pannelli, invece, ci sono le nostre proposte sugli stessi temi: il riutilizzo delle aree e la difesa del verde, la creazione di spazi di aggregazione, la riorganizzazione di Amsc, la mobilità integrata con biciclette e trasporto pubblico».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 settembre 2010
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