Il rettore trova un accordo con i presidi ribelli

Dionigi accetta la richiesta della Facoltà di Economia di non attivare il corso anche a Como ma rimane una forte polemica sullo stato finanziario dell'ateneo

 Il senato accademico dell’Universitò dell’Insubria si è concluso con un accordo che sigla una tregua tra il rettore Renzo Dionigi e i due presidi che l’avevano criticato (a cui va aggiunta la dura presa di posizione dell’ex preside di medicina Paolo Cherubino). Dionigi e il senato hanno ritenuto fondata la presa di posizione del professor Matteo Rocca, preside di Economia, che ha lottato con le unghie affinchè non venisse attivato il primo anno del corso di Economia a Como.«Non ci sono mezzi, risorse, né insegnanti» ha detto, trovando questa volta l’appogio dei colleghi. Certo, prima di arrivare a questo punto, c’è stata una mail circolata in tutti i computer dell’università, che accusava il rettore di voler imporre una decisione alla Facoltà, caso unico in Italia. Ma alla fine anche Dionigi ha fatto mettere nero su bianco, in un comunicato, che c’erano delle ragioni fondate: «A riguardo delle considerazioni svolte dal preside Rocca sull’offerta didattica presentata dalla Facoltà di Economia – si legge nella nota – riconosce il fondamento delle preoccupazioni ivi espresse e rinvia la trattazione nel merito allo specifico punto all’ordine del giorno».

Risultato: il rettore «constata che lo stato presente di necessità – tra l’altro derivante dalle posizioni dei Ricercatori della Facoltà – e l’assenza di risorse impedisce per l’anno accademico 2010/2011 l’attivazione del primo anno del Corso in Economia e management nella sede di Como, esprimendo vivo rammarico per tale limitazione dell’offerta formativa in quella sede». I ragazzi che già si sono iscritti dovranno frequentare a Varese. Il rettore conferma che voleva attivare quel corso anche quest’anno per dare a como un’ulteriore offerta formativa, dato che la città lariana soffre sin dalla nascita dell’Insubria di una minore.

Dionigi però tiene ferma la barra su un’altra accusa che, afferma, lo ha molto amareggiato: «Quanto alle opinioni espresse dal professor Serra Capizzano il rettore conferma la sua ferma determinazione a continuare a guidare l’Ateneo nel pieno rispetto dei suoi ordinamenti e delle competenze degli organi istituzionali. Si legge nella nota – depreca le deformazioni della realtà che, riprese acriticamente dai mezzi di informazione, hanno creato una irreale e infondata rappresentazione della situazione dell’Ateneo che, pur subendo le difficoltà generali in cui versa attualmente l’intero sistema universitario nazionale, ha ugualmente i mezzi e le risorse per corrispondere alla sua funzione formativa e di ricerca».

Inoltre, in merito alla protesta dei Ricercatori il Senato Accademico conferma la propria precedente delibera di comprensione e solidarietà con la categoria. Il Senato Accademico prende anche atto con soddisfazione delle dichiarazioni del preside della Facoltà di Economia di porre quanto prima allo studio una prossima attivazione di iniziative di alta formazione nel campo degli studi economici a Como di intesa con le Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze presenti in quella sede e con gli enti locali, anche a completamento del Corso triennale in Scienze del Turismo. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 settembre 2010
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