“Il teatro è una chiesa laica”

Presentata la stagione 2010-2011. Molti spettacoli e due importanti novità: Hagam diventa partner della comunicazione e CheBanca darà il nome al teatro Apollonio

teatro varese«Il teatro non è solo un contenitore prestigioso di un programma di spettacoli di qualità, ma un soggetto attivo del tessuto cittadino, un attore della vita culturale del territorio». Sono le parole usate da Giuseppe Sangiorgio di Hagam, la nuova società di comunicazione che collabora con il teatro di Varese. Anzi, da oggi con il Teatro CheBanca! di Varese.
E questa è la seconda novità della giornata. Uno sponsor nazionale che sceglie la città giardino per fare un importante investimento in campo culturale. Il direttore Filippo De Sanctis non nasconde la soddisfazione. «È il riscontro di tanti anni di lavoro che questo teatro ha in città e in Lombardia. Varese si conferma come una piazza importante per la cultura e questo accordo tra privato, pubblico e privato che darà il nome al teatro fa ben sperare per il futuro».
Alla conferenza stampa di presentazione della stagione c’era grande attesa e grande attenzione da parte non solo dei giornalisti, ma anche di protagonisti della vita culturale cittadina. Per l’occasione è stato allestito un vero palcoscenico dentro il teatro con i protagonisti seduti insieme dietro un lungo tavolo e tutti gli altri, in penombra di fronte. Attori, forse nell’intenzione degli organizzatori, di un’unica scena che li vede impegnati, con ruoli diversi, per lo sviluppo della cultura e dell’intrattenimento del territorio.
Gian Mario Longoni, di Officine Smeraldo e direttore artistico del teatro, oltre che grande patron delle più importanti palcoscenici teatrali milanesi è tornato sulle caratteristiche che offre Varese. «Questa città si contraddistingue per l’offerta culturale e la prossima stagione è piacevole da leggere e ovviamente da vedere. Abbiamo un cartellone universale che tiene conto di tanti gusti. La simpatia tra lo sponsor principale e il teatro è un passo importante. È un po’ come in passato le grandi famiglie che sostenevano la cultura. Teniamo conto che il teatro è una chiesa laica». 
A proposito del rapporto tra l’ente pubblico e i privati il sindaco Attilio Fontana ha espresso apprezzamento «per la qualità dell’offerta e sono convinto che ci siano buone prospettive anche per rendere stabile la presenza fisica del teatro. In futuro sarà sempre più necessaria la presenza del privato perché l’amministrazione ha sempre maggiori problemi finanziari dovuti ai tagli imposti dalla finanziaria».
Massimiliano Comparin ha raccontato come si è arrivati alla nuova partnership. «Questo è il primo teatro in Italia sponsorizzato da questa banca. Il linguaggio del teatro è per tutti proprio come CheBanca. Dobbiamo abituarci a vedere l’arte e la cultura anche come luogo di comunicazione. Il teatro può essere un palcoscenico per tutta la comunità. CheBanca ha dimostrato che si può fare».  
Il cartellone della stagione 2010-2011 è già ricco: otto spettacoli di prosa, sei di danza, quattro di lirica, sei di comici, ma nel corso dei prossimi giorni si integrerà di molto altro. Miguel Dell’Acqua, organizzatore di spicco della nostra provincia ha anticipato altre date che vedono «un calendario intenso di spettacoli e concerti. Quest’anno la musica sarà presente principalmente in teatro. Ale & Franz hanno scelto Varese per il debutto nazionale ad ottobre. Dovrebbe tornare Beppe Grillo e da gennaio fino ad aprile sette otto – concerti importanti».
È curioso come l’unico vero varesino sul palco fosse il sindaco perché il direttore del teatro è un romano, il patron e direttore artistico, insieme allo sponsor sono milanesi, la società di comunicazione è di Gallarate. Varese è proprio in grado di attrarre persone e risorse, ma dovrà anche saper guidare e gestire le relazioni perché è solo con il coinvolgimento dei varesini che si potrà costruire una vera nuova e vecchia comunità intorno al teatro.
Ha chiuso la presentazione il vero padrone di casa, Federico Guglielmi, del gruppo 2A che è il costruttore e di fatto l’artefice del teatro varesino. «Si è creata una squadra che sta pagando. Quello che ci può aiutare tanto sono gli abbonamenti». 
E a questo proposito già da domani saranno attive le biglietterie e l’online. Sei diverse proposte:
1) Abbonamento prosa con 8 spettacoli
2) Abbonamento danza con 6 spettacoli
3) Abbonamento Opera lirica con 4 spettacoli
4) Abbonamento Comici con 6 spettacoli
5) Abbonamento "4Young" per i giovani fino ai 18 anni
6) Abbonamento "6libero"
Tutto il programma è visibile sul sito internet

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2010
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