L’acqua del rubinetto nelle scuole e in mensa

Si tratta di di acqua naturizzata che finisce nel bicchiere dopo essere stata filtrata attraverso un sistema che elimina i batteri

L’acqua del rubinetto nelle scuole e in mensa. È stata completata oggi, in tempo per
l’inizio dell’anno scolastico, l’installazione dei 17 dispenser che forniranno acqua potabile
prelevandola direttamente dalla rete idrica. Tecnicamente si deve parlare di acqua
naturizzata che finisce nel bicchiere dopo essere stata filtrata attraverso un sistema che
elimina i batteri, abbatte gli odori e trattiene le eventuali particelle sospese dell’acqua. Un
trattamento, insomma, che la rende del tutto simile a quella di fonte imbottigliata e
commercializzata.
Lo scopo di questa iniziativa dell’assessorato all’Ambiente, che riprende un progetto
avviato a inizio 2009, coniuga più scopi: in primis risparmio e educazione. Il risparmio, che
in termini economici è stato rilevante nel contratto di appalto per la gestione della mensa
centralizzata, deriva dalla differenza del costo tra l’acqua in bottiglia e quella pagata
direttamente ad Acque Nord e maggiorata del costo degli impianti e della manutenzione ai
filtri. Ma il risparmio è, in generale, anche quello delle risorse utilizzate per la produzione e
il trasporto dell’acqua “da stabilimento”.
Sotto il profilo dell’educazione si incentiva a razionalizzare la risorsa acqua e, per le
stesse ragioni di cui sopra, a reperirla in loco.
Gli impianti sono stati posizionati, oltre che a Palazzo di Città e nella già citata
mensa centralizzata, in nove scuole materne cittadine: Arcobaleno e San Giuseppe a
Intra, Gabardi e Della Rossa a Pallanza, Tozzi a Suna, Biganzolo, Trobaso e Unchio. E in
sei scuole primarie: Tomassetti e Cantelli a Intra, Guglielmazzi a Pallanza, Peron a
Sant’Anna, Tozzi a Suna, Bachelet a Trobaso, Rodari a Torchiedo.
«È un progetto che ha valenza ambientale ma che ci permette concretamente
anche di risparmiare – rimarca l’assessore all’Ambiente Sergio Pella –. L’acqua che
serviremo in mensa utilizzando le caraffe è del tutto identica a quella imbottigliata e
il filtraggio ne garantisce la qualità».
Per

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 settembre 2010
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