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L’energia costa troppo alle imprese? Ci pensa l’Energy Manager

La Liuc propone un percorso di eccellenza in Energy Management all’interno della laurea magistrale in Ingegneria Gestionale

Il costo dell’energia per le imprese italiane è tra i più cari al mondo: i dati Eurostat riferiti al secondo semestre del 2009, parlano infatti di un prezzo dell’energia elettrica per le utenze industriali che si attesta attorno a 0,14 Euro/Kwh, collocando il Paese ben al di sopra di nazioni quali Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia, Francia e Bulgaria.
Un quadro che rende sempre più necessario per il nostro Paese investire in formazione, come ha deciso di fare la Facoltà di Ingegneria dell’Università Carlo Cattaneo, che per il secondo anno propone un percorso di eccellenza in Energy Management all’interno della laurea magistrale in Ingegneria Gestionale.
Il percorso, inaugurato questa mattina con una lezione di Giuseppe Gatti, Consigliere Delegato alla Ricerca Scientifica di ERG Spa, si propone di fornire all’ingegnere gestionale competenze specifiche che lo mettano in grado di gestire in modo integrato e ottimale il fattore energia, all’interno dei processi produttivi aziendali. La figura che si intende formare non è quella dell’ingegnere energetico, ma piuttosto dell’ingegnere gestionale che si occupa di analizzare i bisogni energetici aziendali, valutare le diverse possibili fonti energetiche per l’impresa, sia tradizionali che alternative, massimizzare l’efficienza energetica complessiva e valutare l’economicità delle diverse alternative d’acquisto.
A caratterizzare questo percorso, il contributo di ERG Power &Gas Spa e di Espansione-Soluzioni per l’Energia Srl, , la società grossista di energia elettrica fondata nel 2002 e partecipata dalle Unioni Industriali di Varese, Como, Lecco, Legnano, da Energy Advisor e dallo stesso Gruppo Erg, attraverso Erg Power & Gas Spa. Il contributo di questi due partner si articolerà nell’intervento di numerosi professionisti, i quali costituiranno il 60% del totale della docenza. Sono inoltre previste numerose visite ad imprese e aziende municipalizzate.
Professionisti dell’energia capaci quindi di analizzare i fabbisogni energetici aziendali, massimizzare l’efficienza energetica complessiva dell’impresa, valutare diverse possibili fonti energetiche, sia tradizionali, sia alternative, nonché l’economicità delle diverse alternative di acquisto e di autoproduzione. Tutto questo non solo a livello di singole attività produttive. L’Energy Manager potrà operare anche a livello di distretto, meta-distretti, o gruppi di imprese, organizzando o gestendo, ad esempio, i gruppi di acquisto di energia al fine di ottimizzare gli aspetti economici e di efficienza energetica. Questi gli obiettivi formativi di un percorso che lavorerà su varie competenze, non solo tecniche. La figura dell’Energy Manager deve essere dotata di conoscenze economico-gestionali, normative e di comunicazione.
«Questo percorso – spiega il professor Giacomo Buonanno, Preside della Facoltà di Ingegneria – si inserisce coerentemente nella laurea magistrale in Ingegneria Gestionale e prevede una combinazione efficace di competenze metodologiche e di gestione. E’ la formazione per persone al passo con i tempi, che vogliono affrontare i problemi di oggi, confrontarsi ad esempio con un utilizzo efficiente delle risorse e per arrivare ad assumere ruoli di responsabilità in diversi contesti». 
«Elementi forti del percorso – come spiega Emanuele Pizzurno, coordinatore del corso insieme a Valentina Lazzarotti – sono la realizzazione di project work, in alcuni casi anche in contesto aziendale, e il costante riferimento alle imprese nei contenuti proposti».
Dopo un primo approccio di inquadramento per per far familiarizzare gli studenti con la tematica dell’energia, partendo dai concetti base, dal protocollo di Kyoto, dalla geopolitica energetica e dall’analisi delle grandi fonti di produzione: idrocarburi, gas naturale, carbone, nucleare, idroelettrico, eolico e via dicendo. Il secondo, terzo e quarto modulo, invece, saranno volti a fornire le competenze per intervenire operativamente all’interno dell’impresa. Verranno dunque affrontati temi come quello delle fonti di energia e di autoproduzione, dell’efficienza energetica, della regolamentazione del mercato in Italia, del funzionamento della borsa elettrica, delle tariffe, della fiscalità e degli incentivi. Senza trascurare le tematiche più strettamente legate al management energetico come gli strumenti gestionali e quelli di valutazione tecnico-economica dei progetti.
Quinto e ultimo modulo, ha precisato il Rettore dell’Università LIUC, sarà quello del Project work per dare la possibilità agli studenti di sperimentarsi direttamente su casi e progetti reali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 settembre 2010
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