“L’Europa sarà più vicina ma dobbiamo rispettare i tempi”

Il consigliere di stato ticinese Borradori spiega come cambieranno i collegamenti tra Nord e Sud delle Alpi grazie alle nuove infrastrutture che avranno come cuore la galleria del Gottardo

marco borradori«Tra poche settimane cadrà l’ultimo diaframma della galleria di base del San Gottardo che sarà il più lungo traforo ferroviario del mondo». La nuova porta dell’Europa dovrebbe entrare in funzione nel 2017 ma proprio in questi giorni, dopo dieci anni di intensi lavori, ha per avere inizio la fase finale dei lavori. Ne ha parlato questa mattina il Consigliere di Stato ticinese Marco Borradori ospite a Roma di un convegno organizzato dalla Commissione esteri e trasporti della Camera e dalla Commissione esteri e lavori pubblici del Senato. Quella che si sta compiendo nella vicina Svizzera è una vera e propria rivoluzione delle infrastrutture che porterà nuovi collegamenti e soprattutto un grande risparmio di tempo sia per il trasferimento delle merci che per lo spostamento delle persone. Un’opera che interesserà in particolar modo il Canton Ticino e la Regione Lombardia

Tempi ridotti di un terzo – «Il nuovo traforo del San Gottardo – ha spiegato Borradori – insieme a quello, pure in costruzione, del Monte Ceneri tra Lugano e Bellinzona, avvicinerà i centri più importanti a nord e a sud delle Alpi (Milano e Zurigo) di almeno un’ora: i tempi di percorrenza si ridurranno di un terzo rispetto a oggi. Le previsioni prospettano che vi sarà almeno un raddoppio del traffico viaggiatori. Anche il traffico merci potrà beneficiare di notevoli miglioramenti. Sarà, infatti, disponibile una vera e propria ferrovia di pianura da Basilea a Chiasso, senza più le elevatissime pendenze delle rampe di montagna. Anche le merci viaggeranno dunque più in fretta e con treni più pesanti».

Dal Mediterraneo al Mare del Nord – Il consigliere di stato ticinese ha sottolineato come il traffico giornaliero nella galleria sia rapidamente raddoppiato passando da 7.902 veicoli nel 1981 a 16.835 nel 2009. «Il Canton Ticino sa bene che cosa si cela dietro le cifre: rumori, inquinamento, congestioni e minore sicurezza. È quindi necessaria un’alternativa. La linea ferroviaria del Gottardo è la più diretta per i contatti tra l’Italia, la Svizzera, il centro e il nord Europa. Collega il mare del nord con il Mediterraneo. Costituisce l’elemento centrale del cosiddetto “corridoio 24”, una delle direttrici di traffico strategiche dell’Unione europea. Dovrà, inoltre, essere in grado di affrontare le sfide commerciali e trasportistiche del XXI secolo».

alptransit collegamenti svizzera italiaRispetto dei tempi – Borradori ha
ricordato l’importanza di uno sforzo comune per rispettare le scadenze nel programma dei lavori ed ha accennato alle altre opere in corso di realizzazione come la «nuova linea in costruzione tra Lugano-Mendrisio, Varese e Malpensa, attraverso Stabio e Arcisate che costituisce un nuovo importantissimo elemento di questo servizio. È necessario che i nostri Paesi e le rispettive aziende ferroviarie intraprendano ulteriori passi e sforzi per lo sviluppo e il coordinamento delle rispettive reti e dei rispettivi servizi. Anche le linee afferenti alle gallerie di base sui nostri due territori nazionali devono essere rinnovate. In secondo luogo, vanno garantite capacità sufficienti fino ai punti di destinazione delle merci e dei viaggiatori. Occorre, dunque, consentire ai treni viaggiatori di lunga percorrenza di giungere rapidamente a Milano, e ai convogli merci di circonvallare la metropoli lombarda e di trovare i necessari terminali. Infine, è necessario garantire una capacità adeguata ai bisogni del traffico regionale. In questo quadro, dal Ticino guardiamo con attenzione agli sviluppi degli importantissimi progetti per il raddoppio della linea tra Como e Seregno e per la nuova linea da Seregno verso Bergamo. Ci auguriamo che siano realizzati in tempo utile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 settembre 2010
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