La battaglia della biblioteca

Un'interpellanza del consigliere Ciglia chiede chiarezza sul servizio. La risposta dell'amministrazione: “Tutto in regola, critiche frutto di rivalità personali”

Sulla vicenda della biblioteca di Cuveglio sono in atto in questi giorni aspre critiche da parte della minoranza, seguite da precisazioni della controparte in consiglio comunale, su cui si regge l’attuale amministrazione. Oggetto del contendere l’assegnazione al servizio di gestione della biblioteca civica.
Secondo il consigliere Romeo Cilia, come riportato sulla stampa locale, “una recente delibera di giunta ha affidato l’incarico per la biblioteca senza rispettare la procedura del miglior offerente e scegliendo come ente gestore la società ‘Le Filigrane’, organismo che di per sé non presenta alcuna responsabilità, ma che ha alle proprie dipendenze quale libera professionista la moglie dell’attuale sindaco”.
Giorgio Piccolo, attuale sindaco in carica, lascia all’assessore Maurizio Carminati una lunga replica alla faccenda, oggetto di un’interpellanza presentata proprio dall’ex sindaco e ora consigliere comunale di minoranza Romeo Cilia.
“L’incarico della gestione della biblioteca in un primo tempo è stato regolato con un contratto di CO.CO.CO. – comincia nella sua nota Carminati – in seguito, successivamente a precisazioni Ministeriali, il suddetto rapporto di lavoro è stato regolamentato, impedendo suddetta continuità di collaborazione. Sempre l’Amministrazione precedente, guidata dall’ex Sindaco, ha provveduto ad affidare l’incarico a Società specialistica, la quale gestisce con professionaltà anche una serie di altre biblioteche nella zona. Dopo democratiche elezioni, l’attuale amministrazione altro non ha fatto che riconfermare l’incarico. Durante lo svolgimento anomalo del Consiglio (sabato 11 settembre c.a. ore 10,30), poiché l’ex sindaco si è dato assente sedendosi tra il pubblico, per i primi punti posti all’ordine del giorno, riservando la propria presenza unicamente al punto in discussione e riferente all’interpellanza”.
Questo il prologo. Poi la risposta vera e propria dell’assessore Carminati. “Ho rilevato che, l’individuazione della Società aggiudicataria del servizio è stata effettuata nel periodo della precedente amministrazione, il cui Sindaco di allora, è la stessa persona del Consigliere di minoranza estensore dell’interpellanza.
L’attuale amministrazione altro non ha fatto che riconfermare l’incarico dopo obbligata verifica della professionalità del servizio svolto.
Infatti, nel corso del periodo di affidamento dell’incarico è emerso un incremento dell’attività della bibloteca comunale, che tra l’altro, ha visto nell’anno 2009 un notevole aumento degli utenti di prestiti e interprestito, oltre l’aver consolidato l’attività di avvicinamento alla lettura dei ragazzi in collaborazione con la scuola primaria, a tutto ciò va dato merito di aver organizzato varie serate di presentazione libri con la presenza degli autori”.
“La Società affidataria – continua Carminati, si avvale di collaborazioni esterne, fiscalmente e giuridicamente corrette, e fra le altre anche quella della moglie dell’attuale Sindaco, che con la collega, collabora con la biblioteca (di conseguenza con il comune di Cuveglio) dall’anno 2003.
Personalmente ritengo che, purtroppo, il Consigliere di Minoranza ex Sindaco sia mosso unicamente da un personalismo esasperato, non condiviso e non condivisibile. Praticamente, di colui che non accetta il risultato democratico uscito dalle urne”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2010
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