La campanella suona anche in pediatria

L’iniziativa “Scuola in Ospedale” è promossa e sostenuta dal Comitato Tutela Bambino in Ospedale e autorizzata dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Varese (Ust): segue una analoga attività in corso a Tradate

In Pediatria arriva la maestra. L’ospedale di Busto Arsizio fa "suonare la campanella" anche per i piccoli ricoverati, in vista dell’avvio dell’anno scolastico, dando loro l’opportunità di non perdere le lezioni. A partire da lunedì 13 settembre i bambini ricoverati nel reparto dell’ospedale di Busto Arsizio avranno a disposizione un’insegnante per proseguire anche durante il ricovero i loro percorsi formativi.
L’iniziativa “Scuola in Ospedale”, promossa e sostenuta dal Comitato Tutela Bambino in Ospedale, è stata autorizzata dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Varese (Ust). La “scuola” afferisce all’istituto comprensivo bustese “E. Crespi”, mentre l’esperta docente che si occuperà dei piccoli degenti è Rosella Cornelli, al suo attivo ben 27 anni di insegnamento din ruolo.
Le lezioni sono rivolte in particolare ai bambini che frequentano la scuola primaria, ma possono essere coinvolti e partecipare in attività adeguate alla loro età anche i ragazzi della scuola secondaria (medie inferiori).
Il progetto prevede la predisposizione di attività didattiche in base all’età e allo stato di salute dei bambini. Inoltre, la scuola del reparto diretto dalla dottoressa Simonetta Cherubini collaborerà con le volontarie del “Comitato Tutela Bambino in Ospedale” presenti nella sala giochi, realizzando momenti comuni di lavoro educativo e didattico. Questi i progetti programmati: il giardino viaggiante, animazione alla lettura in collaborazione con la biblioteca civica, attività di riconoscimento ed espressione delle emozioni, educazione alla relazione con gli animali (pet therapy), scambio di esperienze con la scuola E. Crespi di Busto Arsizio. La maestra della scuola in ospedale organizzerà il recupero dei contenuti sulla base del materiale fornito dagli insegnanti ed eventualmente si metterà in contatto con loro.

Per l’iscrizione, i genitori dei bambini ricoverati devono innanzitutto concordare con i medici la possibilità di frequentare le lezioni.
In seguito è necessario compilare il modulo di iscrizione fornito dalla maestra in tutte le sue parti e consegnarlo all’insegnante che lo trasmetterà alla segreteria.
Tutti i dati saranno inseriti nel registro e, al momento della dimissione, verrà consegnato ai genitori l’attestato di frequenza che dovrà essere portato alle insegnanti di classe al rientro nella scuola di provenienza.

«Per la realizzazione del progetto Scuola in Ospedale – sottolinea il direttore generale Pietro Zoia – dobbiamo ringraziare la presidente del Ctbo Emanuela Crivellaro e soprattutto il dott. Claudio Merletti, che, in qualità di responsabile dell’Ufficio Scolastico Territoriale ha consentito, comprendendo a fondo l’esigenza dei nostri piccoli ricoverati di allontanarsi il meno possibile dalla loro quotidianità, anche quella scolastica, e dal percorso didattico intrapreso. Un augurio di buon lavoro va alla signora Cornelli che sta seguendo il progetto con competenza, professionalità e passione ma anche alla maestra Silvia Nossa che da tempo si occupa di un analogo progetto al ‘Galmarini’ di Tradate».
L’iniziativa bustocca potrà far tesoro infatti anche dell’esperienza già avviata in questo ambito dall’ospedale di Tradate. Anche al “Galmarini” la campanella suonerà lunedì 13 settembre.
«Il Comitato Tutela Bambino in Ospedale – spiega Emanuela Crivellaro, presidente del Ctbo – nei suoi 18 anni di attività ha capito sin da subito l’importanza della scuola all’interno dei reparti pediatrici, proprio per garantire quella ‘normalità’ di cui il bambino ha fortemente bisogno. La presenza di un insegnante che lo accompagna nel suo percorso di guarigione è certamente una risposta alle sue paure: presto guarirà e potrà rientrare a scuola con i suoi compagni. Inoltre, desidero ringraziare l’Ufficio Scolastico Provinciale per la sensibilità dimostrata rispetto a questo progetto, considerando il momento così difficile da un punto di vista delle risorse economiche che il settore scuola sta vivendo».
Sull’iniziativa è intervenuto anche il primario della Pediatria, Simonetta Cherubini: «Questa iniziativa contribuirà certamente al benessere dei nostri piccoli pazienti e dar loro quella continuità con le attività che normalmente svolgono e che nel momento del ricovero vengono sospese. Ringrazio di cuore il Comitato, che già si occupa della nostra sala giochi e con il quale lavoriamo da anni, ma anche tutte le istituzioni che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 settembre 2010
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