La Cimberio si prende il “Fermi” con Mian protagonista

Varese batte 91-84 la Dinamo Sassari: in assenza di Thomas (febbre) il giovane friulano affianca Goss con ottimi risultati. Collins invece è ancora in difficoltà. Crescono gli abbonati: 176 in un giorno solo

Ti aspetti l’esotico Collins e invece trovi le migliori notizie della serata Cimberio dall’italianissimo Fabio Mian. Se Varese si aggiudica (91-84) il sesto “Memorial Cesare Fermi” buona parte del merito è del giovane friulano che in assenza di Jobey Thomas (febbre alta) piazza 14 punti in di impiego e risulta decisivo per il successo. Pollice verso invece per Collins che dopo le prime prove incoraggianti in Valtellina non trova alcuno spunto interessante a Masnago. Ha tempo di crescere, soprattutto con l’aiuto di Fajardo, ma deve farlo fin da ora. Bene invece Goss (lo 0/7 da 3 nasce soprattutto da alcune forzature dovute al cronometro) come anche Rannikko e Kangur, con quest’ultimo in campo pochi minuti per via di un infortunio alla caviglia che si spera di lieve entità. (Foto di Simone Raso)
Si gioca davanti a un pubblico non troppo folto, ma d’altro canto fa piacere che in giornata siano stati ben 176 gli abbonamenti staccati, con tanto di coda chiusa a un certo punto per l’impossibilità di tesserare altre persone. Il totale è intorno a quota 750, un risultato decisamente positivo.
 
LA PARTITA – Avvio equilibrato con alcune triple dall’angolo (Rannikko, due di Kangur) ad allungare leggermente (19-12 al 7’) ma anche con tre falli di un Collins volenteroso ma spaesato, soprattutto sul metro dei fischietti. Il break, con Galanda pivot tiratore, dura fino al 10’ quando il tabellone dice 22-17, con Kangur a quota10.
L’estone inizia alla grande anche il secondo quarto (canestro e stoppata) ma si azzoppa (non rientrerà più) e deve lasciare spazio a Cotani. Ora si segna con il contagocce, il gioco non brilla per spettacolo ma Sassari si riavvicina (30-28 al 16’, timeout Recalcati). Sono i punti delle guardia a tenere in testa Varese, soprattutto un triplone di Goss cui replica l’ottimo Hubalek. All’intervallo è 42-37 con 13 a testa per il lungo ospite e il play biancorosso.
Si rientra e sono ancora loro i protagonisti principali anche se Righetti e Hunter si fanno notare. Il primo vantaggio ospite arriva con due liberi di quest’ultimo; quando la Dinamo allunga è bravo Mian con 8 punti quasi di fila. Rannikko e Galanda aggiungono un paio di spunti, poi ancora il giovane esterno (11 punti in 4’!!!) spinge la Cimberio fino al 67-59 del 30’.
Sembra il break buono ma due triple ospiti riaprono il match nei primi minuti dell’ultimo periodo; Rannikko piace nel dettare i tempi e realizzare ma l’eroe è di nuovo Mian che dall’angolo (come Righetti) mette un’altra tripla (81-72). Sassari è sotto ma non molla (Pinton e White da lontano), però Goss non si fa impaurire e tiene i biancorossi avanti fino al +7 della sirena.
 
RECALCATI – “Sono contento per l’impatto di Mian – spiega il coach – perché ci siamo trovati all’ultimo senza Thomas e abbiamo perso Kangur strada facendo. Fabio ha avuto un’occasione e l’ha sfruttata: secondo me dev’essere più sfrontato, questa volta lo è stato e ci ha dato una grande mano”. Recalcati nel complesso è soddisfatto anche se non può non dire che “Collins è il giocatore più in ritardo, mentre gli altri stanno crescendo. Abbiamo bisogno di distribuire di più il minutaggio per preservare le energie: quando saremo al completo eviteremo qualche problema. Anche per questo è arrivato Fajardo che permetterà a Kangur di entrare anche nelle rotazioni degli esterni”.
Ottima la percentuale da tre punti, il 46%: “Secondo me il mezzo metro di differenza è una questione soprattutto di braccio. Stiamo lavorando per arrivare a costruire tiri buoni dalla nuova linea: se ciò avviene in condizioni di scarico e piedi per terra le differenze diminuiscono. Goss invece è stato costretto spesso a tirare all’ultimo secondo e ciò spiega i suoi errori da lontano”.
 
IL CONTORNO – Partita per certi versi dell’amicizia prima della palla a due, con tanti applausi per Meo Sacchetti e Randy Childress: il play, ingaggiato dai sardi a gettone in attesa di recuperare Diener, è stato omaggiato di una targa da Cecco Vescovi, neo presidente biancorosso.
In prima fila, a godersi un po’ di basket giocato, anche Gianmarco Pozzecco, al solito impegnatissimo a salutare tutti nell’immediato prepartita. Dagli amici di un tempo a quelli nuovi, fino ai tifosi che ancora lo guardano con occhi sgranati. In tribuna pure David Hawkins, l’americano che ha ripercorso la Milano-Siena in direzione della Madonnina.
Riunione nel prepartita tra alcuni componenti il nuovo CdA biancorosso e altri soci del consorzio “Varese nel cuore”, poi seduti in parterre a Masnago. Significativa e gradita anche la presenza di Renzo Cimberio e di Gianfranco Castiglioni, che non ha dimenticato l’amico Cesare Fermi promuovendo la partita a suo nome.

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Cimberio Varese – Dinamo Sassari 91-84 (22-17, 42-37; 67-59)
 
Varese: Goss 22 (7-10, 0-7), Mian 16 (2-5, 4-4), Rannikko 13 (2-2, 1-3), Antonelli 1 (0-3), Righetti 11 (0-1, 3-4), Galanda 9 (3-6, 1-2), Kangur 13 (3-4, 2-4), Cotani 6 (2-3), Fajardo ne, Collins (0-2). All. Recalcati.
Sassari: White 21 (3-6, 2-3), Hunter 16 (5-16, 0-1), Devecchi 2 (1-1, 0-2), Cittadini 2 (1-3), B. Sacchetti 5 (1-2, 1-3), Tsaldaris 3 (1-3, 0-3), Vanuzzo ne, Pinton 8 (1-1, 2-4), Childress (0-2, 0-2), Hubalek 27 (6-10, 4-6). All. R. Sacchetti.
Arbitri: Begnis, Paronelli, Ranaudo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 settembre 2010
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