La Grande Mela? Ce la mangiamo di corsa

Un gruppo di varesini si sta allenando da gennaio per affrontare la maratona più famosa del mondo: il 7 novembre sarà a New York. Ecco chi sono e come si stanno preparando. Con impegno (e molta allegria)

Diciamolo subito: quello che leggerete non è farina del nostro sacco.  Noi abbiamo chiesto dati e un po’ di "appunti" ad una giornalista amica, Maria Elena Catelli, addetta stampa del Comune di Varese che parteciperà, insieme ad altri varesini, alla Maratona di New York. E lei, ci "ha dato corda": ha smesso gli abiti compiti da addetto stampa e ha indossato la tuta da ginnastica e ci ha raccontato qualcosa dei compagni di corsa.
Ecco chi sono e chi porterà i colori di Varese a New York il 7 novembre . Questa è solo la prima puntata: noi li seguiremo (non passo passo perché siamo fuori allenamento) ma dalla scrivania.  Forza ragazzi: manca un mesetto…dateci dentro!
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I varesini alla maratona di New York 4 di 8

Partenza il 4 novembre, maratona il 7 rientro  il 9 novembre.
L’idea di andare a New York è nata a gennaio, dopo una riunione (tra pochi) e adesioni successive ad un articolo apparso su La Provincia di Varese.
Il gruppo non sarebbe potuto essere più eterogeneo, per età, attitudini e preparazione. A sorpresa ci siamo trovati in mezzo niente meno che un ex campione di calcio (16 partite nel Chelsea, che ne dite?) e se lo aggiungiamo al resto, siamo proprio l’allegra fattoria: c’è chi fa il giornalista, l’informatizzato, il politico, il promotore turistico. E lo psicologo, che non guasta mai…. Soprattutto perché i primi allenamenti sono stati a gennaio, ore 8, con meno otto gradi e tanta neve. Quindi la domanda, nelle singole testoline del gruppo, sorgeva spontanea: ma perché mai alzarsi all’alba per allenarsi, visto che la maratona è tra 10 mesi? E per fortuna il gruppo non è scoraggiato: perché ora di mesi ne mancano…uno e mezzo, e forse un po’ di costanza è servita!

Ma chi sono i maratoneti varesini? Eccoli qui: 
Davide Colombo, Matteo Cornelli, Gabriele Ambrosetti, ex calciatore Milan, Chelsea,   Paolo Orrigoni, titolare Gruppo Tigros, Giorgio Calamia,  Sergio Belotti 
Ed ecco le storie "in pillola" di alcuni di loro. 

Maria Elena Catelli, giornalista addetta stampa del Comune di Varese, classe 1974, è detta “istrice” per la particolare conformazione che assume la sua capigliatura dopo la corsa (ma non chiedetele le foto: vi minaccerà aizzando gli aculei). Sposata con Paolo, ha traslocato qualche anno fa dalla città alla bucolica Castiglione ma medita di tornare sui suoi passi al più presto (rimettendosi pure il mitico tacco 12 sostituito temporaneamente da Nike e ballerine) per salvarsi dall’allergia e dal broncospasmo sempre in agguato nelle zone così remote e verdeggianti. Ha la fissa delle fontanelle. E se resta senz’acqua la chiede agli sventurati ciclisti di passaggio….   

Il Lele: “giovane” sportivo 45enne, ex cestita, dopo aver appeso definitivamente i tubolari da basket e rimanendo per tanto tempo seduto alla scrivania,  cerca di non far crescere  troppo  la pancetta praticando un po’ di sci, mountain bike e naturalmente la corsa. Ora un po’ per scommessa e molto per pazzia si è imbarcato in questa avventura per arrivare a New York sperando di riportare a casa tutte le ossa intere. E’ modesto, ma è in formissima, e fa invidia a tutti gli altri che arrancano…

Alessandro Vedani, classe 1967, noto tra i buguggiatesi per i due mandati da sindaco è famoso nel resto del mondo (compreso il NY Times!) per la famigerata rotonda dei ciclisti. A parte tutto questo, lui di mestiere fa l’imprenditore e a casa fa il papà di tre bimbi (l’ultima arrivata è Sofia, aprile 2010), oltre che in Comune il vicesindaco nel tempo che gli rimane. Si autodefinisce “atleta tarocco, e felice d’esserlo!”    

Susanna Vanetti, classe 1980, giovane e già rodata psicologa, è indubbiamente l’atleta più “affumicata” del gruppo: unica a prepararsi alla corsa e a rifocillarsi alla fine con la magica sigaretta ristoratrice. Resta un mistero come faccia, quando vuole, a macinare chilometri a non finire.    

Gianluca Guidali, da  ex  maratoneta,  dopo  aver  abbandonato una prima volta le scarpette,  alla  soglia dei  50 anni   si  è ripromesso di affrontare un’ altra maratona   e quella  di New York essendo la MARATONA  con la M  maiuscola, è  il suo obbiettivo per  festeggiare alla  grande i  50 anni. Così la “mattana”  per la  corsa gli è riesplosa  a  tal punto che non c’è una domenica  in cui  non si  cimenti  in qualche gara, dalle mezze maratone  alle trail di alta  montagna per acquistare uno stato di forma ottimale.  

Francesca Manfredi, classe 1983, giornalista collaboratrice de La Provincia di Varese e Ininsubria. La puntualità non è il suo forte. L’appuntamento è fissato alle 8 per gli allenamenti? A lei bisogna dire alle 7.15. Ma in dieci mesi è migliorata, ora sgarra solo di 20 minuti. Odia i terreni accidentati, i boschi, adora l’asfalto e la trafficatissima sp1: il suo sogno è correre in autostrada, sulla A8 da Varese a Milano dopo aver sgommato per tutta la provincia in auto e in moto, bruciandosi così tutti i punti della patente. Quando fa la spesa compra solo coca cola ligth, e mangia poco poco… se non i prelibati gamberi del lago di Varese di cui fa incetta nelle pause di lavoro e corsa. E’ diventata Mac dipendente, e cerca di piazzare i phone e i pad a tutti quelli che incontra. Potrebbe essere sempre davanti a tutti, ma rallenta rallenta e con vero spirito di gruppo fa compagnia agli affaticati! E’ alla sua seconda maratona di New York. Una veterana. 

Duilio Dall’Osto, 60 anni compiuti ad agosto ma dimenticati dai suoi compagni di corsa che hanno promesso di festeggiarlo con un karaoke di gruppo a ottobre (o a novembre direttamente nella Grande Mela), è un gallaratese imprenditore nel settore informatico con la fissa delle piccole medie imprese, argomento a cui è in grado di ricollegare praticamente qualunque discorso. Ha molta pazienza coi suoi compagni, che lo chiamano ogni settimana in modo diverso, “dulio”, “tulio”, “giulio”, e soprannominato nel corso dei mesi “biacco” e “il pascolatore”. E’ convinto autonomista con tante buone idee e la pecca dell’idealismo.  L’iscrizione alla maratona gliel’hanno regalata i figli: lui pensava solo a lavorare, adesso pensa solo a correre! Puntualissimo, è sempre il primo a raggiungere il luogo dell’allenamento   

Iljic Cesca, classe 1976, sangue veneto e storia tutta varesina, ha messo nel cassetto la vita politica per dedicarsi esclusivamente alla sua agenzia di viaggi, in centro a Varese che più in centro non si può, sotto una splendida volta affrescata. Chiamato anche "orsacchiotto" o più anticamente "ciccio" per le sue caratteristiche strutturali, sta strenuamente combattendo contro gli ultimi quindici chili di troppo che aveva promesso di togliersi prima della maratona. Ama le svedesi, la Turchia e la grappa veneta, ma visto l’impegno coniugale, l’origine e la scrupolosa preparazione atletica cui il gruppo si sottopone, si deve accontentare, rispettivamente, di guardare e non toccare, di lavorare sotto il campanile di San Vittore e di bere sana acqua frizzante.

Il gruppo è anche su Facebook Provincia di Varese alla maratona di New York : da lì chi volesse può seguire allenamenti, ritrovi e (mangiate).  
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2010
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