“La Lega sbraita e fa aumentare i pedaggi austostradali”

Intervento alla camera del deputato del Pd Daniele Marantelli contro il Carroccio. «Quelle offese di Bossi ai romani sono inaccettabili»

Daniele Marantelli attacca Lega Nord e governo con un intervento alla camera dei deputati sulla questione degli aumenti dei pedaggi autostradali sulla A8. «Questo governo e con lui la Lega Nord – dice Marantelli- tra i poteri forti e i diritti dei pendolari, ha scelto i primi. Sono stati fatti gli aumenti sull’autolaghi senza che il presidente della provincia e il sindaco di Varese abbiano fatto nulla. A parte le boutade sull’andare contro i caselli alla barriera. Non mi sembra che a fronte di quegli aumenti ci siano stati degli investimenti sul territorio».
Il deputato del Pd, che come teorizzatore dell’Ulivo del Nord, oltre che per questioni di "terra" e di dialetto, è tenuto in considerazione dai vertici del Carroccio, questa volta non esita ad attaccare direttamente il leader della Lega. «Bossi ha detto che “Ci hanno portato via Malpensa”. Ma se sono stati loro ad appoggiare la cordata per Alitalia e a fare le scelte sconsiderate che oggi penalizzano l’aeroporto della brughiera. Se nei prossimi giorni l’ennesima compagnia aerea chiuderà i battenti, qualche problema ci sarà. Lo vero scandalo è un altro: questo è  il governo a maggior trazione lombarda, ma non sta facendo nulla per la Lombardia. Chiedetelo ai piccoli imprenditori».
A proposito di imprenditori, Marantelli qualche mese fa aveva firmato insieme ai compagni di partito Piluffo e Pizzetti una proposta di legge presentata da Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega alla camera,  per trasferire a Milano Antitrust e Consob. A suo parere, in questo comportamento non c’è nessuna schizofrenia politica. «È stata una proposta appoggiata trasversalmente, ma se è per questo ho firmato anche la proposta per la legge sul "Made in" – commenta il deputato del Pd -. Quando c’è da attaccare questo governo, e quindi la Lega, nel merito lo faccio. Questi due casi sono invece proposte sensate. È uno scandalo che non sia stato ancora nominato il presidente della Consob ed è chiaro che il problema non è quello di spostare un’istituzione, ma è quella di farla funzionare meglio e quindi evitare il meccanismo delle nomine per cooptazione. Proporre per la Consob il trasferimento a Milano, dove c’è il cuore dell’economia, è una scelta che ritengo giusta, così come per l’Antitrust»
Marantelli chiude con un commento agli insulti di Bossi ai romani. «Io sono solidale con il popolo romano. Quegli  insulti non sono accettabili. Quando torno nell’hotel dove risiedo e guardo le persone che vi lavorano  vedo gente onesta e capace. Mi dispiace per quelle offese».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 settembre 2010
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