La Melato denuncia: “È emergenza sicurezza”

I fatti di cronaca di settembre secondo la coordinatrice del PdL mettono in luce una situazione preoccupante: "i delinquenti si sentono impuntii"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Milena Melato,  sui fatti di cronaca  recenti avvenuti a Cardano al Campo. Episodi di diversa natura che secondo la coordinatrice del PdL indicano una "mergenza sicurezza" nella cittadina

Lo diciamo e lo ripetiamo da anni, ormai alla nausea, che la sicurezza è l’ultima delle priorità dell’amministrazione comunale “illuminata e progressista” di Cardano al Campo, ma adesso il re è nudo. Negli ultimi giorni, sfogliando la stampa locale, tutti i cittadini della provincia di Varese hanno potuto notare come Cardano sia diventata una specie di capitale della cronaca nera. Nel giro di appena due giorni la nostra cittadina si è ritrovata spiattellata sulle pagine dei giornali per una serie di episodi che sono tutto fuorché onorevole: lo stupro di una ragazzina diciassettenne nei pressi della piazza centrale, l’ennesima “spaccata” ai danni di un esercizio commerciale del Cuoricino, la scoperta di una serie di parcheggi abusivi nei boschi della brughiera. Un bel “filotto”, non c’è che dire. Ci chiediamo come l’avranno presa i nostri amministratori illuminati, progressisti e attenti al sociale: avranno avuto un sussulto d’orgoglio per la loro Cardano assimilata ad un far west dove tutto è lecito finché le forze dell’ordine non riescono ad intervenire oppure ancora una volta scrolleranno le spalle dicendo che non è competenza dell’amministrazione comunale e ricordando per l’ennesima volta che tra poco (chissà quando?) entrerà in funzione la nuova Caserma dei Carabinieri di via Ruberto? Un comico tanto caro alla sinistra risponderebbe “la seconda che hai detto”…e purtroppo è forte il timore che in questo caso avrebbe ragione.

Rimarranno anche questa volta fermi immobili di fronte ad episodi che dimostrano come manca del tutto il controllo del territorio? Se una ragazzina può essere violentata in pieno centro cittadino e se un negozio può essere bersagliato per mesi e mesi da ripetuti furti e vandalismi, significa che ormai chi passa da Cardano ha la sensazione di poter fare quello che vuole senza correre rischi. Si chiama senso di impunità ed è un regalo ai delinquenti che i nostri cittadini non possono accettare e non meritano. In due parole, bisogna intervenire. Come? Il Comune faccia la sua parte con gli strumenti che ha e rendendosi conto che tra le priorità amministrative non c’è solo il sociale ma anche la sicurezza e la tranquillità dei cittadini che vivono a Cardano: pattugliamenti della polizia locale, telecamere in tutti i punti sensibili e a rischio della città, sostegno e incentivi ai commercianti per l’installazione di sistemi di sicurezza e sorveglianza, convenzioni con gli istituti di vigilanza notturna. Al sindaco chiediamo anche di invitare il Prefetto a convocare un tavolo sicurezza con le forze dell’ordine per studiare possibili soluzioni e chiedere un potenziamento dei pattugliamenti ordinari e straordinari sul territorio di Cardano. E come extrema ratio, il nostro sindaco che è anche capogruppo in Provincia può sempre chiedere informazioni al presidente Dario Galli sulle ronde…
Noi del Popolo della Libertà di Cardano al Campo lo ripetiamo da anni, come un ritornello ossessivo (e veniamo continuamente sbeffeggiati per questo…), che a Cardano c’è un’emergenza sicurezza che l’amministrazione si rifiuta di constatare e di fronte alla quale in questi anni non ha messo a punto un solo provvedimento efficace, se non l’installazione di poche telecamere, la maggiorparte delle quali finanziate con i soldi del bilancio partecipativo (su pressione dei cittadini) e con quelli ottenuti dalla Regione Lombardia (dove per fortuna il centrodestra alla sicurezza ci pensa sul serio e investe risorse importanti). Non è stato fatto niente e, ne siamo certi, non si farà niente perché nel dna dei nostri amministratori di sinistra la sicurezza non è una vera priorità. Il problema però è che i cittadini e i commercianti, soprattutto quelli delle zone periferiche, vivono nell’insicurezza e nella paura, dato che il moltiplicarsi di episodi non fa altro che ingigantire i timori delle persone che si sentono indifese. Le timide rassicurazioni dell’assessore alla sicurezza non bastano più e soprattutto non convincono più. E’ ora che anche in Comune se ne accorgano e facciano qualcosa. Prima di ritrovarsi ancora una volta sulle pagine di cronaca nera dei giornali.
 
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 settembre 2010
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