“La musica è un diritto”: il giudice difende i megaconcerti

Assolti il manager di Lenny Kraviz e quello di Bruce Springsteen accusati di disturbo della quiete pubblica per i concerti organizzati all'Arena e a San Siro. La musica è «tutelata dall'articolo 21 della Costituzione»

Lenny KravizMusica troppo alta, casino per strada, orari non rispettati. Quante volte abbiamo sentito le polemiche da parte di chi abita vicino a stadi o palazzetti? Quando arrivano le rock star gli animi si accendono ma a "calmare le acque" ci ha pensato il giudice Pietro Caccialanza che, come riportano i quotidiani nazionali, ha spiegato che i concerti sono «una libera espressione del pensiero, tutelata dall’articolo 21 della Costituzione». 
La risposta è arrivata durante la sentenza che ha assolto il manager musicale di Lenny Kraviz, Vittorio Quattrone, accusato del reato di disturbo della quiete pubblica e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità: durante il concerto di Kreviz all’Arena Civica il 14 luglio 2008 l’esibizione era durata 15 minuti in più del dovuto e il 18 luglio dello stesso anno quello dei Subsonica era duranto 29 minuti oltre il limite stabilito. Simili accuse anche per il manager di Bruce Springsteen, Claudio Trotta, che a "sforato" l’orario durante il concerto del 25 giugno 2008 a San Siro.

Entrambi assolti: il fatto non costituisce reato perchè i concerti, secondo l’articolo 21 della Costituzione, sono una libera espressione del pensieriero. Un principio che deve andare di pari passo con la tutela della salute, del riposo pubblico e del quieto vivere e che quindi non significa non avere limiti alla rumorosità dei concerti.
Nonostante sia comprensibile il disagio di chi vive vicino a strutture che spesso ospitano concerti, ha spiegato il giudice, «nell’epoca attuale, in una grande città, non pare percorribile le possibilità di proibire radicalmente l’attività concertistica». E se l’artista concede il bis quando il tempo è scaduto? Non si può intervenire troncando l’esibizione, «con la probabilità tutt’altro che imprevedibile di scatenare reazioni e disordini di difficile contenimento».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2010
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