“La nostra famiglia proseguirà l’opera di Roberto per la Prealpina”

Incontro pubblico per ricordare Ferrario. Daniela Bramati ha confermato la volontà di continuare il lavoro per il quotidiano.

daniela bramati"Prealpina è nel nostro cuore e manterremo viva la sua immagine continuando la sua opera". Daniela Bramati, consorte di Roberto Ferrario ha partecipato al salotto di Mauro della Porta Raffo per ricordare suo marito, deceduto il 5 agosto scorso.
"A casa nostra mangiavamo pane e Prealpina. A volte Roberto pensava più al giornale che ad altro. Dopo quello che ha fatto lui non sarà facile, ma noi vogliamo andare avanti".
Una dichiarazione importante che aveva anticipato il direttore Giancarlo Angeleri rispondendo alla domanda di Alessandro Casarin.
Un clima intimo al caffè Zamberletti dove si sono mescolati ricordi, aneddoti e caratteristiche umane di Roberto Ferrario. Il rettore Renzo Dionigi è intervenuto per primo. "Ho conosciuto bene Roberto in tante occasioni. Lui sapeva guardare negli occhi e sapeva dire in faccia le cose. Un vero personaggio che era contemporaneamente imprenditore, editore, giornalista e direttore. Aveva un coraggio raro, e ricordo come mi ha comunicato la sua malattia. Si era rivolto a me per dei consigli. È vissuto più a lungo grazie alla sua determinatezza. Sono lieto di averlo avuto come amico".
ricordo roberto ferrarioPer Alessandro Casarin "un pezzo di Roberto Ferrario resterà sempre in via Tamagno. Sono stato il primo giornalista assunto da lui. Con la sua gestione Prealpina aveva raddoppiato l’organico e ricorderò sempre la sua commozione quando dovette lasciare la direzione del giornale. Teneva più a questo ruolo che a quella di editore".
Mauro della Porta Raffo, oltre a far da gran cerimoniere ha ricordato che Prealpina è il primo giornale per cui ha scritto e per lui Ferrario era un grande amico oltre che un bravo direttore.
E a proposito di direttori Giancarlo Angeleri si è commosso ricordando diversi momenti della vita del giornale, ma in particolare uno degli ultimi momenti in vita del suo editore. "Era  un uomo sensibile che parlava ai cavalli. Sapeva trattare con gli animali. Si fece accompagnare nel centro ippico dove ne aveva due per dirgli che sarebbe stata l’ultima volta che li avrebbe visti".
All’incontro hanno preso parte anche i fratelli Castiglioni, Fausto Bonoldi, Matteo Inzaghi, Marco Giovannelli, Lamberto Ruffini e Barion raccontando il loro rapporto con Ferrario.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 settembre 2010
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