“La rivoluzione viabilistica? Epocale ma attesa”

Il Sindaco spiega la nuova viabilità, un cambiamento che rientra in una programmazione più ampia della Provincia per permettere percorsi fluidi e in sicurezza

La salita verso Bardello ormai vietata a chi arriva da Gavirate«La viabilità di Bardello è un problema aperto da 50’anni. Nel nostro programma elettorale ci eravamo impegnati di apportare modifiche. Siamo in una fase sperimentale da cui non si può tornare indietro» Paola Quintè, Sindaco e, Valentino Del Grande, vicesindaco, sanno di non godere, in questo momento, della massima popolarità, soprattutto tra gli abitanti di via Piave: « La circolazione tra Gavirate, Bardello, Biandronno, Besozzo, Malgesso e Bregano è da tempo sul tavolo della Provincia. In particolare, però, il nostro comune aveva un incrocio molto pericoloso e la salita al ponte alla fine di viale Ticino registrava troppi incidenti. La soluzione finale non è ancora decisa. Si sta sperimentando per testare un nuovo modello che eviti ingorghi e permetta viaggi più sicuri. Appena saranno disponibili i risultati di questa sperimentazione, ci riuniremo di nuovo alla Conferenza dei sindaci e trarremo le conclusioni».

L’entrata in vigore, il 9 agosto scorso, di una vera e propria rivoluzione ha scatenato la dura presa di posizione dei residenti di via Piave che si sono visti catapultare, da un giorno all’altro, nel pieno del traffico quotidiano. In pochi giorni, sono state raccolte 2000 firme contro il progetto, un risultato che si vorrebbe far pesare: « Un conto è la sistemazione, la messa in sicurezza e l’adeguamento della via alla nuova vocazione che potrebbe essere decisa – spiega il Sindaco – un altro è l’avversione personale. Noi ci rendiamo conto che l’aumento del traffico e, soprattutto, dei mezzi pensanti pesa sul quieto vivere di una strada. Ma vorremmo che non ci si limitasse al proprio orticello e si guardasse al problema nella sua compessità. Ogni giorno a Bardello transitano 12000 auto a cui si aggiunge il traffico pesante. Registravamo numerosi incidenti. Francamente abbiamo spinto perchè la Provincia prendesse la decisione. Se poi è avvenuta in agosto non  è perchè volevamo approfittare dell’assenza delle persone ma per testare in modo graduale questo cambiamento che, per Bardello, è decisamente epocale».

Nel disegno globale della Provincia, quella di Bardello sarà il primo atto di un cambiamento che comprenderà la realizzazione di nuove arterie. La prima strada collegherà la nuova rotonda a "biscotto" di Bardello con la rotonda attualmente cieca sulla provinciale fuori Gavirate. per quest’opera sono già stati stanziati 5,5 milioni di euro ed è stato approvato il progetto definitivo. Nel progetto sul tavolo di Villa Recalcati c’è anche il collegamento dalla nuova rotonda di Bardello alla superstrada di Vergiate: qui la fase progettuale e finanziaria non è stata ancora definita. « Quando il progetto della nuova viabilità sarà messo a punto – spiega Del Grande – i flussi di traffico cambieranno sensibilmente. È vero, i tempi sono lunghi e su questo i cittadini di via Piave hanno ragione. Da qualche parte, però, si doveva pur iniziare per pretendere che l’intero disegno arrivi a completamento».

Prima di ogni decisione finale, comunque, Paola Quintè assicura un nuovo incontro con la popolazione per discutere, dati alla mano, i riscontri tecnici che invierà la Provincia: « Non vogliano anticipare alcuna conclusione – conclude il vicesindaco – Oggi come oggi, possiamo dire che non ci sono più code su viale Ticino e non ci sono più incidenti. La circolazione appare fluida. In questo momento stiamo riscontrando anche molti giudizi positivi. La decisione finale, però, non è stata presa. I riscontri tecnici possono lasciare aperte tutte le strade: la convalida, la bocciatura o la prosecuzione della sperimentazione»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 settembre 2010
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