Lainati: “Raccogliamo quel che abbiamo seminato”

Il presidente della Fondazione culturale emozionato dalla partecipazione alla serata di presentazione della stagione: "Noi abbiamo bisogno del pubblico, il pubblico ha bisogno di noi"

In attesa dei grandi nomi, è bastata la presentazione della stagione a portare in platea al Condominio quasi duecento persone. Un segnale di attenzione e interesse che ha emozionato il presidente della Fondazione Culturale Mario Lainati (nella foto, con l’assessore alla cultura Isabella Peroni): «La partecipazione numerosa di questa sera – ha esordito – dice che dopo aver seminato negli scorsi anni, ora iniziamo a raccogliere. A voi va un ringraziamento particolare, senza il pubblico non avremmo fatto niente, siamo davvero cresciuti insieme». Per Lainati questo è l’ultimo avvio di stagione come presidente, avendo già annunciato l’intenzione di dimettersi in corrispondenza della fine della legislatura del sindaco Mucci. «Non si può fare il presidente a vita, servono nuove persone, nuove visioni, nuovo entusiasmo. Anche se certo il mio entusiasmo è rimasto lo stesso dell’inizio».
La definizione di “piccola Atene” sbandierata talvolta è un po’ troppo retorica, certo l’attenzione è indubbiamente cresciuta. Lo dice non tanto la sala piena, quanto i risultati significativi dei teatri lo scorso anno, con il Condominio pieno all’inverosimile, ad esempio, per Marco Paolini e il Popolo capace di aggregare un pubblico qualificato e attento al teatro sperimentale nei suoi diversi linguaggi. «Ogni anno, anche quest’anno, ci troviamo circondati dal grande affetto e dalla partecipazione del pubblico», ha spiegato il direttore Adriano Gallina. Le abitudini del pubblico nel tempo sono cambiate, ora c’è meno disponibilità ad abbonarsi e si punta di più sull’acquisto di biglietti singoli: anche per questo sono state studiate formule d’abbonamento più articolate e flessibli.

 
A rappresentare l’amministrazione, l’assessore alla cultura Isabella Peroni, che ha ricordato come «la stagione sia solo una delle attività della Fondazione, che ha dato una vera svolta alla cultura di Gallarate». Non solo teatri, ma anche l’importante contributo nella promozione degli altri eventi culturali cittadini, compresi i festival che hanno attratto pubblico anche quest’anno. E all’orizzonte c’è la nuova edizione di Duemilalibri, con la nuova formula che prevede la durata di un mese e incontri più dilazionati nel tempo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 settembre 2010
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