Le opposizioni unite sull’Aventino

Lega, Pd e Sinistra e Libertà denunciano: "Troppa fretta, si espone il Comune al rischio di ricorsi"

Un vero e proprio Aventino, per segnalare che la misura è colma: le opposizioni – Lega, Pd e Sinistra e e Libertà – si ritrovano unite nella scelta di abbandonare l’aula consiliare, dopo aver disertato anche il voto in commissione per protesta. La conferenza stampa "volante" va in scena nell’atrio del Palazzo Comunale, mentre al piano superiore si parla del bilancio. «Troppa fretta nell’approvare il piano – spiega Cinzia Colombo -. Avevano cinque anni, ne hanno fatti passare quattro e mezzo senza fare niente, ora ci riduciamo a discutere e votare tutto in mezzora. Ad esempio non abbiamo avuto il modo di capire le ragioni del voto contrario nelle circoscrizioni, non avendo i verbali». Un riferimento a quanto accaduto settimana scorsa, quando i parlamentini hanno detto no al Pgt, con voti contrari anche nelle file del PdL, in particolare nella componente di CL. In molti hanno segnalato lo scarso coinvolgimento dell’associazionismo e delle parrocchie cittadine nel procedimento. L’amministrazione ha risposto che ci sarà ancora tempo per modifiche, ma che per ora si va avanti, per non accumulare ritardo sulla tabella di marcia. «Ma non sarebbe cambiato nulla con un rinvio di una settimana del consiglio» fa notare il capogruppo leghista Matteo Ciampoli. «Invece che 120 giorni, ce ne avremmo messi 127».
L’intervento del segretario comunale Giuseppe Morrone ha chiarito che il Pgt sarà legittimo, una volta votato in consiglio comunale, ma che comunque la procedura "interna" non risponde a quanto previsto dal regolamento che il consiglio si è dato. Per l’opposizione è una violazione della democrazia, ma anche un elemento che espone il Comune a dei rischi. «Chiedevamo tempi più contenuti anche per tutelare il Comune da ricorsi che sappiamo essere possibili» aggiunge Casillo. Sullo sfondo c’è sempre la vicenda delle Coop sull’espansione a sud della città: proprio la sentenza del Tar della Lombardia sul ricorso delle Coop aveva costretto l’amministrazione a far confluire la variante 336 all’interno del Pgt.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 settembre 2010
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