Luoghi del cuore, stravince via Gaggio

Mancano due giorni alla fine del censimento del FAI. Al secondo posto il complesso della Collegiata di Arcisate. Ma il cuore batte anche per il panorama dal Campo dei Fiori e per il "monumenti dei tre culi"

Mancano due giorni alla fine dell’edizione 2010 del “Censimento dei Luoghi del Cuore” proposto dal Fonda Ambiete Italiano. E al primo posto c’è, come prevedibile, Via Gaggio, l’area naturale e storica minacciata dall’espansione di Malpensa. Ma scorrendo l’elenco dei monumenti e delle aree naturali si trovano anche molte altre segnalazioni: da quella di Arcisate, protagonista di un grande exploit in pochi mesi, alle tante altre che toccano decine di paesini e città. C’è anche chi si occupa di chiesette medievali e chi di scalinate liberty, ma c’è anche chi pensa in grande e punta a difendere l’intero Lago Maggiore o persino il panorama dal Campo dei Fiori. Segnalazione romantica, agli antipodi (come linguaggio, s’intende) rispetto a quella per “il monumento Tre Culi”, così caro ai bustocchi, ma molto ambiguo per chi mai è arrivato da queste parti.

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La regina delle segnalazioni è, come detto, l’area di Lonate Pozzolo ha ottenuto 1251 voti, a cui si aggiungono una manciata di altre adesioni per Tornavento e la sua piazza. A suo favore giocano la “adozione” da parte della Delegazione del Seprio del FAI, ma soprattutto un comitato attivissimo. Segue la collegiata di Arcisate e il suo campanile a rischio: 525 voti, anche in questo caso grazie ad una mobilitazione coordinata.
A Varese città stravince invece il Grand Hotel del Campo dei Fiori, con 122 segnalazioni (esistono due denominazioni diverse). I voti degli altri beni culturali e ambientali segnalati nel capoluogo si contano al massimo sulle dita di due mani: tanto per dire, il Castello di Belforte ha avuto 5 segnalazioni. E c’è chi, visto tutelato dal Parco il Campo dei Fiori, pensa di chiedere persino la tutela del panorama dalla montagna, intendendolo minacciato forse dall’espansione degli abitati e dalla riduzione del verde. Ma ci sono anche la Torre di Velate, che riceve 4 segnalazioni come “luogo da salvare” nonostante sia già di proprietà del FAI (una piccola gaffe), e la ciclopedonale di Varese, aggredita quest’anno da gamberi giganti, cumuli di amianto e dal tempo che inizia ad intaccare alcune opere.
 
A Busto Arsizio sono pochissimi monumenti indicati: sette voti per le case medievali di via Solferino, due per la Cascina Burattana, uno – come già detto – per il “monumento Tre Culi” ormai sfrattato dalla piazza a cui ha dato il nome ufficioso per anni (chissà cosa ne penseranno fuori da Busto, della curiosa definizione?). Stesso discorso a Gallarate: otto voti complessivi per la Boschina di Crenna e poche altre segnalazioni per la chiesa di San Francesco, il Parco Bassetti, gli alberi del Sempione, nonché per i nuovissimi edifici della Galleria Borgomaneri (che lo stesso FAI definì come obbrobrio). Un po’ troppo generica la segnalazione per il "museo d’arte": si riferirà all’appena inaugurato MAGA?
 
Nell’estremo sud della provincia interessanti infine le 28 segnalazioni dell’Oratorio di Santa Maria del Soccorso a Gerenzano, con i suoi affreschi cinquecenteschi, che è comunque uno dei pochi luoghi con votazioni a due cifre in provincia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2010
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