Mazzucchelli (Ascom): “Sulla grande distribuzione, facciamo come in Piemonte”

Si conferma la contrarietà della rappresentanza di categoria all'espansione degli ipermercati a danno del commercio di vicinato

L’intervento del lettore che lamentava lo stato del commercio in quel di Castellanza ripropone un tema annoso: grande distribuzione sì, grande distribuzione no. Per una volta, a lamentarsi non era un commerciante: si è sempre portati a ritenere che con i grossi supermercati il vantaggio vada tutto alla clientela, ma evidentemente non per tutti è così.
Sul tema abbiamo chiesto un parere a Romeo Mazzucchelli, presidente di Ascom Busto. «Capisco lo sfogo, è vero anche che per attirare la gente servono iniziative. Guardate Busto, il giovedì sera, organizzando eventi, con costi anche, per i commercianti e per l’amministrazione, riesce a creare del movimento». La situazione delle due città, dimensioni a parte, non è però paragonabile. Il lettore ricordava come vi siano amministrazioni locali che da tempo hanno fatto scelte precise in senso contrario alla grande distribuzione organizzata, e Busto è fra queste. «È una cosa che ci è stata fatta notare: come Ascom ci si è mossi proprio in questa direzione, salvo trovarsi comunque alla fine "circondati" dai grandi magazzini altrui, con i benefici tutti per i Comuni confinanti». Un paradosso, certo, figlio anche di una struttura degli enti territoriali ormai anacronistica, che poteva andar bene al tempo del carretto a cavalli e dei campanili, non certo in quello dell’auto e di Internet.
«A Castellanza» continua Mazzucchelli «abbiamo ribadito con l’amministrazione comunale il nostro punto di vista di contrarietà all’espansione della grande distribuzione. Attendiamo intanto segnali da Milano: l’assessore regionale Maullu si è mostrato sensibile alla questione, speriamo che vi dia seguito. Vorrei far notare che in Piemonte la nuova amministrazione regionale ha bloccato, almeno per il momento, le concessioni alla grande distribuzione. Anche la Lombardia potrebbe seguirne l’esempio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 settembre 2010
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