Mensa scolastica, in arrivo i decreti ingiuntivi per i debitori

"C'è chi non paga da anni" ricorda il sindaco Tarantino, "ma spero prevalga il buonsenso". Dopo la minaccia di non accettare le iscrizioni, si mira a chiudere la vicenda senza ritorsioni sugli studenti

Non ci sarà un altro "caso Adro" a Samarate, dove fra le questioni di cui si occupa in questi giorni la giunta guidata dal sindaco della Lega Nord Leonardo Tarantino c’è quella del pagamento della mensa scolastica. Come annunciava il primo cittadino la settimana scorsa, c’è da recuperare un "buco" da 32.000 euro di mancati pagamenti. Quello "reeditato" dalla precedente gestione ammontava a 40.000 euro, ma gli sms prima, la lettera di sollecito poi hanno permsso di recuperare quasi un quarto del dovuto. Da 168 morosità si è scesi a 94, cui vanno sommate 62 posizioni relative aragazzi che non frequentano più le scuole samaratesi. Se l’importo medio è sui 200 euro di arretrati a testa, questa è una cifra, classicamente, da "pollo di Trilussa": c’è chi deve poche dozzine di euro, magari per il banale esaurimento del "badge" ricaricabile (la tariffa standard è di 4,20 euro a pasto, con tarrife a scendere di 3,50 e 2,50 a seconda dei redditi), e chi non paga da anni. Solo una piccola parte di questi risulta già seguito dai servizi sociali. «Non vogliamo tollerare furbizie, per questo non escludevamo la non iscrizione al servizio mensa. Abbiamo deciso comunque» continua il sindaco «di procedere al recupero crediti tramite decreti ingiuntivi; agiremo con fermezza ma evitando imbarazzi per gli alunni, pasti differenziati o simili. Speriamo sia sufficiente questo e non si arrivi ad atti estremi, tipo pignoramenti. Noi contiamo di chiudere il bilancio di quest’anno recuperando queste cifre», e di cambiare pagina anche per quanto attiene la gestione, su questa partita, dell’azienda servizi comunale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 settembre 2010
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