Multe, “il Comune non fa cassa”

Il sindaco Farioli replica alle accuse piovute da più parti in questo periodo e difende l'assessore Fazio e la Polizia locale

Ai bustocchi, come a tutti gli altri automobilisti, le multe non piacciono. Notazione lapalissiana finchè si vuole, ma negli ultimi giorni la temperatura dsi è un po’ alzata anche sui quotidiani. Sgradita novità al rientro dalle ferie l’apparente giro di vite della polizia locale su alcuni comportamenti degli automobilisti – a volte addirittura inconsci. Si parla di multe date per parcheggio contromano – è successo in via Salvator Rosa, non proprio l’arteria più trafficata di Busto -; oppure di multe per non aver colto (telepaticamente? o col radar?) l’intenzione di un pedone di accingersi ad attraversare sulle strisce. In entrambi i casi, sanzioni "ineccepibili" codice alla mano, ma va capito anche chi si lamenta e si sente tartassato oltre i limiti del buonsenso. Che con il rigore della legge, si sa, non ha molto a che fare.

Accade anche che si accusi il Comune di voler fare cassa su queste multe in assenza dei proventi dell’ICI: a formulare l’accusa era stato il consigliere comunale Audio Porfidio, sempre prodigo di stilettate al’amministrazione Farioli sul tema della polizia locale. Tesi cui il sindaco Gigi Farioli si oppone nettamente, indignato: «È assolutamente falso. L’assessore Fazio ultimamente è inseguito da queste proteste sulle multe e mi sembra doveroso da parte mia tutelare la sua persona e la verità dei fatti. Ripeto che è falso che il Comune "faccia cassa" sulle sanzioni, non c’è mai stato un indirizzo in tal senso. E nulla c’è di vero sul fatto che sopperiremmo all’ICI con le contravvenzioni elevate agli automobilisti». La legge è legge? «Di fronte alle norme c’è l’obbligo di sanzione: ma prima di tutto viene la tutela dei soggetti deboli», ossia di chiunque non viaggi nella scatola di metallo, in primis pedoni e ciclisti. Risposta che non convince chi come Porfidio non può essere convinto: «Ma come» chiede, «solo dopo nove anni si accorgono e cominciano a dare multe per i parcheggi contromano?»

Intanto, agli automobilisti che attraversano la città basterebbe, non potendo sfuggire all’occhio di falco (elettronico o umano) della Legge, almeno veder sparire qualche lavoro in corso, visto che il traffico è tornato quello solito. Tanto più in alcune delle zone più trafficate (largo De Gasperi, via Volta, via Zappellini…): creare l’ingorgo è un attimo. L’elenco dei lavori sulle strade è molto lungo, ma non era meglio completare in agosto, assente il traffico più pesante, gli interventi nelle zone centrali?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 settembre 2010
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