“Non affittare agli stranieri? Solo un consiglio ai cittadini”

Dichiarazione congiunta degli assessori Pier Angela Vanzulli e Cristiano Borghi, dopo la sentenza che non ha giudicato razziste le affermazioni del secondo

“Abbiamo vinto! Hanno vinto tutti quelli che non hanno voce, non l’assessore Borghi e l’Amministrazione Comunale di Gerenzano, ma tutti quei cittadini gerenzanesi che hanno dei problemi di convivenza con gli stranieri e che sono discriminati perché i cosiddetti benpensanti, che vivono lontani da queste realtà, considerano questi problemi di così poco conto da non essere neppure presi in considerazione.
Integrazione, bel concetto, ma rispetto ed educazione, in un clima di civile convivenza, lo sono altrettanto. Entrando nel vivo della questione, il giudice non si è limitato a dire che il ricorso era inammissibile per incompetenza territoriale, la qual cosa giustificherebbe il passaggio della “causa” da Milano a Busto Arsizio, Vigevano e Torino, ma è entrato anche nel merito motivando il rigetto con l’affermazione che quanto scritto dall’assessore Borghi era da considerarsi come un mero consiglio ai cittadini non seguito da atti amministrativi vincolanti, quindi non si ravvisava nessun intendimento discriminatorio.

Infatti, non è stato emanato nessun atto, da parte dell’Amministrazione Comunale, nel quale si potesse ravvisare la lesione di qualsivoglia diritto di terzi. Questa pronuncia, a nostro favore, dimostra che le accuse mosse a nostro carico erano palesemente pretestuose ed emerge anche fortemente la strumentalizzazione della vicenda a fini puramente politici. Per questo, se il comitato di accoglienza, nato per l’occasione, proseguirà con questi ricorsi, dimostrerà che non è stato creato per l’integrazione ma contro di noi, e di conseguenza, per esercitare il nostro diritto alla difesa, ci saranno dei costi dovuti a questo loro “accanimento”. Per questo i cittadini gerenzanesi debbono aver ben chiaro chi ringraziare se, per danneggiare politicamente questa amministrazione, saranno spesi soldi della collettività che potrebbero essere meglio utilizzati. Preciso che il legale dell’assessore Borghi è pagato dall’assicurazione, quindi senza esborso di denari pubblici, invece il costo del legale dell’Amministrazione è a carico del Comune.

L’assessore Borghi commenta dicendo che: "Il giudice ha semplicemente ribadito il diritto di ogni uomo, in un Paese dove vige ancora la democrazia, a poter esprime la propria opinione anche se questa non è condivisa o gradita dagli altri. Ho voluto semplicemente difendere quelle persone che non hanno voce perché il loro malessere è soverchiato dalla prepotenza, dalla maleducazione di molti extracomunitari, anche regolari, che non rispettano le più semplici regole di civile convivenza e, difendendo queste persone, ho preso le parti proprio dei veri discriminati. Cosa mai fatta dai partiti di opposizione. Quindi non è una questione di razza o di colore di pelle, ma solamente una questione di rispetto reciproco. L’extracomunitario che da noi è ospite deve comportarsi come tale e quindi non è sufficiente lavorare o avere un permesso regolare di soggiorno, ma deve rispettare le più semplici norme di comportamento civile. Integrazione significa non solo sapere a memoria quale sono i loro diritti ma anche quali sono i loro doveri. Se uno si vuole integrare è il benvenuto, altrimenti Gerenzano non è il suo paese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 settembre 2010
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