Omicidio Castiglioni, Paolo voleva vendere la casa del figlio

Ancora un'udienza per il processo a Stefano Castiglioni, accusato di aver ucciso il padre a botte. In aula l'agente immobiliare incaricato di vendere l'appartamento e il tecnico che ha effettuato il test del dna sulle tracce di sangue

E’ il giorno dei risultati del test del dna al processo nei confronti di Stefano Castiglioni, accusato dalla Procura di Busto Arsizio di aver ucciso il padre il 17 maggio del 2009 a causa di contrasti legati all’eredità e all’intima amicizia con una ragazza ivoriana intrattenuta dalla vittima, il 74enne Paolo Castiglioni. Se ieri in scena è andata la terribile agonia dell’uomo, lasciato dal suo assassino per oltre 48 ore da solo in casa con quasi tutte le costole rotte e diversi traumi al capo e ai reni, oggi è toccato al dottor Giuffrida relazionare la corte sulle tracce ematiche trovate sugli indumenti di Paolo e del figlio Stefano.

Dall’esame del Dna è emerso che le macchie di sangue sugli indumenti di Paolo Castiglioni erano proprio di Paolo così come quelle che sono state trovate sugli indumenti del figlio erano proprio del figlio. Non emergono novità sostanziali, dunque, da questo primo esame ma il pm Sabrina Ditaranto ha usato questo dato per respingere la tesi portata avanti dallo stesso figlio di Paolo Castiglioni su un possibile pestaggio da parte degli amici ivoriani della ragazza che frequentava Paolo. Allo stesso modo la difesa ha potuto affermare che non è stato Stefano ad uccidere il padre.

Subito dopo Giuffrida è stato ascoltato l’agente immobiliare della società che aveva la procura per la vendita dell’appartamento doveva viveva il figlio Stefano. Paolo, infatti, aveva fretta di sbarazzarsi dell’appartamento del figlio proprio perchè da alcuni mesi non riusciva più a pagare il mutuo e le spese condominiali mentre il figlio non aiutava. L’altro desiderio di Paolo era quello di andare a passare gli ultimi anni della sua vita in Costa D’Avorio con la compagna, un desiderio che qualcuno, secondo il pm proprio Stefano, non ha voluto che si avverasse mettendo fine alla vita del povero 74enne bustocco nella maniera più violenta.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 settembre 2010
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