Paccioretti e la Fondazione: “Abbiamo valorizzato il Montevecchio”

Venerdì in consiglio si parlerà dei vertici della Fondazione Montevecchio: il presidente risponde alle critiche e spiega cosa è stato fatto e quali sono le competenze dei membri del CdA

Non si placa lo scontro sull’elezione del consigliere comunale della Lega Nord Enrico Puricelli a tesoriere della Pro Loco. Un tema che si intreccia con quello – caldissimo – della Fondazione Montevecchio, che sarà al centro del dibattito in consiglio comunale venerdì 1 ottobre. Pubblichiamo qui l’intervento del presidente della Fondazione Emilio Paccioretti.

Il consigliere Puricelli tesoriere della proloco di Samarate ? Non lo sapevo. Eletto dai soci ? Bene ! Gestisce finanziamenti e contributi comunali che approva come consigliere comunale all’interno ad es. di capitoli di bilancio dedicati? Male ! Si chiama conflitto di interessi. Ma nel Centro destra l’esempio viene dall’alto. Inoltre, solo alcune precisazioni, perchè vedo che il mite Puricelli, anche lui, sta assumento toni guerrafondai che non gli conoscevo: occupazione militare ! Innanzitutto pensavo che fosse un nostro sostenitore. Ha votato l’istituzione della fondazione. In secondo luogo perchè non fa lo sforzo di riconoscere le competenze dei membri del consiglio di amministrazione: un architetto, un esperto di fondazioni e di comunicazione, un architetto artista internazionale-docente universitario che tiene alto il nome di Samarate nel mondo, un rappresentante delle PMI locali. Questo è stato il criterio mio per proporre una rosa di nomi al sindaco. Insieme al fatto che tutti collaborassero gratuitamente. Puricelli andava molto d’accordo con il sindaco, credo lo stimasse molto, come puo’ pensare che tutto si sia risolto come un gioco di micro interessi e amicizie ? Puricelli ci ha frequentati, sa che tutto abbiamo fatto tranne che pensare ai nostri interessi personali e clientelari. Sa che culturalmente abbiamo qualche ambizione e intendiamo la politica come servizio. Fare nomine in enti comunali secondo la legge è sempre stato un atto democratico tra i tanti. Per quanto è stato possibile, abbiamo scelto gente fuori dal coro, purchè competenti. Non sempre è necessario essere eletti per essere una garanzia. Anche su Jessica Giusti si sbaglia. Quando l’abbiamo scelta come direttrice della Fondazione l’avevamo conosciuta da neocittadina di Samarate. Saputo che professionalmente si occupava di organizzazione eventi e relazioni pubbliche, gli proponemmo di occuparsi dello start up della Fondazione. Cosa che ha fatto egregiamente per poco più di un anno e oggi si occupa di altro. Si è avvicinata al PD quando è nato a livello nazionale e a Samarate è stata "eletta" nel direttivo di circolo. Proprio perchè lavorava per la Fondazione rifiutò la candidatura a possibile portavoce del circolo del PD. Caro Puricelli a volte mi chiedo e ti chiedo, tu che hai tempo per seguire tutte le dinamiche locali, ma qual’è il problema ? Come exPresidente della Commissione Bilancio sai bene che abbiamo fatto del nostro meglio per gestire la Fondazione correttamente e nell’interesse di tutti. Tutti quelli che se ne sono occupati seriamente hanno dovuto riconoscerlo. L’utilizzo del Montevecchio da parte dei cittadini è cresciuto. Pensa che l’altra settimana la Gloriosa società sportiva La vergherese ha fatto una festa sociale con centinaia di persone. Esistono dal 1974 non avevano mai pensato di poter utilizzare Villa Montevecchio e il suo parco. Gliela abbiamo proposto noi ed è stato un bellissimo evento. Così come in tante altre occasioni. Qual’è il problema ? Purtroppo penso di saperlo. Adesso che siamo riusciti a fare della Fondazione e del Montevecchio quello che era giusto fare, anche i suoi iniziali detrattori vorrebero occuparsene. Vorrebbero che mi dimettessi prima della fine del mandato perchè la maggioranza è cambiata. La legge non lo prevede e non lo chiede, ma se ne può parlare. Da parte mia l’unica preoccupazione è far sì che quelli che hanno creduto in noi: giovani, aziende, genitori, professionisti, che ci hanno dato risorse per rigenerare il Montevecchio non vengano traditi. Nella maggioranza c’è ancora chi parla di chiudere la Fondazione. Ebbene sappia che a questo molti si opporranno e spero anche tu caro Enrico. Il fatto che io senza un chiarimento sul futuro della Fondazione continui a gestirla, è quindi una preoccupazione professionale prima che politica. Tu che da professionista hai a che fare con molti clienti, sono sicuro che faresti uguale. Con il nuovo Sindaco, al quale di mia iniziativa mi ero presentato subito dopo il suo insediamento, siamo rimasti d’accordo che nel momento in cui la maggioranza avrebbe avuto un progetto unitario e chiaro ci saremmo rivisti. Io a quell’incontro sono rimasto e con tutto il CdA siamo sempre disponibili al confronto. Ma facciamo le cose bene nelle sedi opportune e rispettando la legge. Nel frattempo, come mi disse il nuovo sindaco, ci sono altre priorità di cui occuparsi e anche tu, caro Enrico, nel prossimo Consiglio Comunale, spero voglia votare per risolvere i problemi e non per complicarli. Non pensare a me, ma a tutti quelli che frequentano il Montevecchio senza sapere nè di me, nè di te, nè di tutti i pasticcioni che ben conosci e che negli anni passati hai contribuito ad arginare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 settembre 2010
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