Passaggio a livello, Longoni presenta un’interrogazione

Il consigliere leghista chiede le ragioni dei disagi. "Ma serve al più presto anche una alternativa progettuale e viabilistica"

Le lunghe attese al passaggio a livello di Ispra attraggono l’attenzione del consigliere regionale leghista Giangiacomo Longoni, che lunedì presenterà una interrogazione sul tema in Consiglio Regionale.
«Sono residente a Ispra – spiega Longoni – e come la maggior parte dei miei concittadini sono abbastanza esasperato di questo disservizio che si protrae ormai da diversi mesi. Non ritengo ammissibile che nel 2010 si debbano sopportare attese così lunghe ad un passaggio a livello, considerando poi che stiamo parlando di una tratta che ospita prevalentemente treni merci e che ha visto ridurre progressivamente i passaggi e le frequenze dei convogli passeggeri». La ferrovia serve all’industria italiana (e non solo), ma porta poco beneficio al paese, anzi più che altro disagio.
«Una strada di importanza provinciale – continua Longoni – con il conseguente traffico automobilistico, non può rimanere bloccata per periodi di mezz’ora o come è successo nei giorni scorsi, per periodi superiori a 50 minuti. Credo che siano ampiamente giustificate le proteste di cittadini e utenti, stanchi di aspettare ore nella propria autovettura per raggiungere il luogo di lavoro o la propria abitazione. Sto preparando una interrogazione, che presenterò lunedì, all’Assessore regionale Cattaneo, in cui, oltre a voler conoscere in maniera esaustiva le cause di questo disservizio, chiederò in quale maniera si stia pensando di risolvere una situazione di criticità che sta creando innumerevoli disagi».
I disagi sono legati soprattutto al fatto che nella zona del lago si effettua spesso l’incrocio tra i treni provenienti da nord e quelli da sud (a Ispra c’è il binario doppio, mentre lungo la linea è singolo). Al di là dei disagi di oggi, Longoni chiede anche una soluzione definitiva: «Penso inoltre che si debba verificare al più presto l’ipotesi di una alternativa progettuale e viabilistica al fine di risolvere il problema in maniera definitiva».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 settembre 2010
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