“Pazienza e lavoro”, la ricetta per risolvere i problemi dello stadio

Dopo gli intoppi e i disagi di Varese-Atalanta, l'amministratore delegato biancorosso Enzo Montemurro difende l'operato della società. «Stadio vecchio e spazi angusti, ma ci stiamo attrezzando»

enzo montemurro«Ai tifosi chiedo di portare un po’ di pazienza: ospitare l’Atalanta al ritorno in Serie B ha comportato una quantità di problemi da affrontare in uno stadio come il nostro dove è difficile lavorare. Ci sono stati alcuni intoppi ma con il tempo cercheremo di sistemare il più possibile».
Enzo Montemurro (foto a lato), amministratore delegato e direttore generale del Varese 1910 interviene così sui problemi a livello organizzativo sorti sabato scorso in occasione della partita con i bergamaschi, forse quella più difficile da gestire dell’intera stagione sportiva biancorossa.
Il dirigente, affiancato dal responsabile della comunicazione Gian Andrea Cerone (a destra nella foto in basso), ha scelto la nuova sede di via Sempione per spiegare quali problematiche stia affrontando il club del presidente Rosati; luogo in qualche modo simbolo per la società, visto che anche i locali dove troveranno posto tutti gli uffici sono in via di allestimento.
«Ci stiamo attrezzando per migliorare molti degli aspetti che gli organi di stampa e gli stessi tifosi ci hanno segnalato; in questi giorni per esempio abbiamo già cablato la biglietteria del settore "distinti" dove sabato l’emissione dei biglietti è stata difficoltosa. A proposito di biglietti, in alcune occasioni potenzieremo i punti di prevendita e faremo in modo di rendere possibile l’acquisto online, così da ridurre ancor di più le code ai botteghini». Nel frattempo la società ha reso noto che la campagna abbonamenti proseguirà anche dopo la partita con l’Empoli, in programma a Masnago domenica 5 settembre alle 15; le tessere definitive invece sarebbero in arrivo e da settimana prossima dovrebbero essere disponibili alla Casa del Disco.
enzo montemurro varese calcio gian andrea cerone«Anche la tribuna dedicata alla stampa sta per essere riorganizzata – prosegue Montemurro – compatibilmente con i pochi spazi a disposizione. Le aree che giustamente dobbiamo riservare alla "mixed zone", a Sky, a Dhalia e alla Rai riducono ulteriormente le postazioni, però ci stiamo attrezzando».
L’amministratore delegato poi tiene a sottolineare la vicinanza delle istituzioni: «Il fatto che lo stadio sia questo, con le sue carenze e le sue problematiche, non deve però far dimenticare che il Comune ci stia dando una grande mano. I lavori più urgenti sono stati realizzati mentre per ogni evenienza il confronto tra noi e Palazzo Estense è sempre aperto. E anche con le Forze dell’Ordine stiamo procedendo bene: il fatto che sia emersa qualche problematica durante la partita con l’Atalanta, oltre che essere comprensibile visto la delicatezza di quel pomeriggio, è anche positivo per una migliore organizzazione in futuro».
Montemurro e Cerone, in coppia, difendono l’operato della società: «Respingiamo con forza l’ipotesi che il nostro staff sia arrivato impreparato all’inizio del campionato: semplicemente ci siamo trovati di fronte alla gestione di una grande mole di interventi, per di più avendo all’esordio l’Atalanta. Le necessità di tifosi e addetti ai lavori e il loro afflusso è cresciuto notevolmente negli ultimi tempi: la cosa ci fa davvero molto piacere ma non è semplice da gestire».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 settembre 2010
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