Pd contro il “Teletass” al casello

Presidio contro gli aumenti autostradali e polemica con la Lega: "Se il presidente della provincia Galli avesse fatto ricorso al Tar adesso non staremmo pagando gli aumenti"

"La Lega mette il Teletass”. E’ un’accusa tagliente quella che lancia il Pd, che questa mattina ha manifestato contro gli aumenti delle tariffe autostradali all’ingresso del casello di Gallarate. Da agosto si paga 10 centesimi in più a Gallarate e Besnate, circa 100 euro all’anno. Una pattuglia di dirigenti e militanti, nascosti sotto una tettoia a causa del nubifragio in corso, ma con un messaggio asciutto. “Il governo ha concesso gli aumenti che andranno tutti ad Anas, va detto per onestà, perchè la società ha dovuto mettere i soldi per il ponte sullo stretto” spiega l’onorevole Daniele Marantelli.
Ma i democratici hanno un altro bersaglio, oggi, la Lega Nord, che in parlamento non si è opposta alla misura e che “a Varese non può adesso dire che è colpa di Roma, la verità è che questa misura l’hanno voluta loro, il governo di Pdl e Lega” dicono Marantelli, il segretario provinciale Stefano Tosi, il senatore Paolo Rossi, il capugruppo in Provincia Mario Aspesi, il consigliere Michele Di Toro, il responsabile degli enti locali Fabrizio Mirabelli, il vicesindaco di Cardano al Campo Laura Prati, il vicesindaco di Carnago Fabrizio Taricco, il consigliere comunale di Gallarate Pierluigi Galli e altri militanti.
Secondo i democratici c’è stato imbarazzo anche nel comportamento del presidente della provincia Dario Galli, che non ha fatto ricorso al tar come le province di Roma, Rieti e Torino, le quali hanno ottenuto la sospensiva confermata anche dal consiglio di stato, di cui adesso stanno godendo i cittadini di quei territori; gli automobilisti si sono visti eliminare di netto gli odiosi (per le tasche dei contribuenti) aumenti. La querelle giudiziaria ha visto infatti il primo settembre la conferma della sospensiva al consiglio di stato, ma ne possono godere solo gli enti che hanno creduto nel ricorso al giudice.
“Solo in un secondo momento Galli si sarebbe decide a presentare ricorso anche se in maniera poco convinta” dice Fabrizio Mirabelli. Insomma, gli rimrpoverano di non averci creduto e di aver fatto questa dichiarazione: “Avremmo fatto volentieri ricorso al TAR – ha dichiarato – se non fosse che le persone che siedono in questi tribunali danno ragione ben volentieri alle richieste che vengono da una certa area geografica, mentre sono preclusi a quelle che arrivano da un’altra parte”.
Afferma Stefano Tosi: “Ma in quel ricorso c’era anche Torino, che è una provincia del Nord”. “Almeno il sindaco Fontana dicendo che sfascierà il casello come ha dichiarato anche Alemanno ha mostrato un po’ di indipendenza rispetto ai veritci leghisti” aggiunde il deputato Daniele Marantelli. Curiosità: il Pd manifesta a distanza di 19 anni da quando il carroccio occupò il casello di Cavaria contro i pedaggi ingaggiando una polemica contro i balzelli voluti da Roma.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 settembre 2010
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