Pediatria, arrivano Martin e Selma per tenere compagnia ai piccoli ricoverati

Una volta alla settimana i due cani, scelti da Apar per il carattere docile e affettuoso, saranno in ospedale, accompagnati da un volontario, per aiutare i bambini a superare il trauma della malattia e del ricovero

Tornano gli animali alla pediatria dell’ospedale di Busto Arsizio, con un’iniziativa mirata per dare ai piccoli ricoverati la gioia della compagnia di un cane. Anzi due: Martin e Selma, di circa dieci anni, trovatelli accolti da Apar (associazione piccoli animali randagi) presso il canile municipale ma che da tempo hanno trovato una famiglia. E ora, una volta la settimana, il mercoledì pomeriggio, saranno accompagnati in ospedale da un volontario per un pomeriggio di gioco e coccole. Sono stati "selezionati" con cura per il carattere: Martin più irruento nella sua affettuosità, Selma tranquilla e disponibile.
Come spiega Simone Nascimben, educatore di animali, il coinvolgimento dei bambini con gli animali può dare benefici sul lato emozionale, attraverso il contatto fisico e la relazione tattile. Un ‘altra attività utile in una peditaria che fa ogni sforzo per mettere a proprio agio i bambini, anche permettendo loro di non perdere i giorni di scuola.
Per presentare la novità, autorità e volontariato al completo: il direttore dell’azienda ospedaliera Pietro Zoia con la primaria di pediatria dott.ssa Cherubini, l’assessore ai servizi sociali Mario Crespi, per il Comitato Tutela Bambino in Ospedale la presidente Emanuela Crivellaro, per il Lions club Bramantesco il presidente Marchini; per Apar Nascimbeni e… la caposala di pediatria Anna Gagliardi (l’avevamo trovata lo scorso agosto in una nostra breve indagine sulla questione degli abbandoni), che, come dirà il direttore Zoia ringraziandola, «si fa un mazzo così qui e poi trova il modo di occuparsi anche degli animali». Dal direttore dell’azienda ospedaliera anche un riferimento en passant, commentando il calendario 2011 di Apar, che "copre" sia Busto che Gallarate, al fatto che vedere le due città insieme pare strano ma prima o poi si farà. Chiaro accenno alla volontà di creare, quando ve ne saranno le condizioni, un ospedale unico fra le due città.
Crivellaro ribadisce le ragioni delle attività organizzate nelle pediatrie, con l’ausilio di educatrici: far sentire il bambino meno lontano da casa, dalla vita abituale. Quindi ben vengano colori, disegni, letture, musica, clown, e anche la compagnia occasionale di piccoli animali per far dimenticare l’esperienza orribile, per un piccolo, di trovarsi sofferente e impaurito tra camici, disinfettanti e aghi.

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Martin e Selma, due quattrozampe per la pediatria 4 di 12

Quella in programma non è una vera pet therapy, viene spiegato, perchè questa presuppone un contatto continuativo, mentre qui ogni settimana i bambini ricoverati, in genere, cambiano. Si deve parlare dunque di "attività assistita con animali": la differenza è sottile ma c’è. La precedente attività con animali era stata sospesa, spiega il primario, per essere riavviata in modo rinnovato e più organizzato, con la partecipazione di Apar.
Soddisfazione viene espressa dall’assesore Crespi per la buon collaborazione con il canile da un lato, l’ospedale dall’altro; dal Lions club Bramantesco che da dieci anni colabora con la pediatria e ha provveduto, anche coinvolgendo i ragazzi del liceo artistico Candiani, a farla colorare da cima a fondo trasformandone l’aspetto, ora molto più accogliente.
Gli incontri settimanali dei piccoli ricoverati in reparto con le due simpatiche bestiole vedranno la presenza della responsabile della sala giochi, dott.ssa Samuela Grillo, e conl’educatore cinofilo Davide Nascimbeni. Ai ragazzini pverrà spiegato come interagire con gli animali, leggerne i comportamenti, guidarne le attività (percorsi tipo agility), in modo da stringere un legame anche con il contatto fisico e lasciarsi dietro apprensioni e paure.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 settembre 2010
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