Raffo: “Ecco il mio programma”

Il Gran Pignolo, dopo l'annuncio della candidatura a sindaco della città, presenta il suo progetto

Mauro della Porta Raffo in un ritratto di Giorgio LottiAnnuncio la candidatura a sindaco di Varese e, subito, tutti mi chiedono quale sia il mio programma.
Ebbene, al riguardo – e non senza avere in prima battuta detto che diffido fortemente di quanti sostengono di sapere bene, di conoscere a fondo le necessità e i problemi dei cittadini a prescindere e di essere senza dubbio in grado di soddisfarli – quel che posso affermare è che, a mio modo di vedere, per arrivare dipoi a stilare un serio programma, sono indispensabili due cose: occorre avere una "visione", necessita un conseguente "progetto".
Io ho una "visione": la città che Varese era e che non è più, l’oasi verde non cementificata che curava con attenzione giardini, strade, marciapiedi, il luogo in cui infinite iniziative culturali di respiro internazionale fervevano, il consiglio comunale nel quale le persone migliori si esprimevano senza personali interessi ma esclusivamente per il bene della città…
So bene che tornare indietro è impossibile, ma – ecco il "progetto" non certo minimale considerando la situazione e il generale, giustificato, disincanto – intendo almeno evitare l’ulteriore declino promettendo il massimo impegno personale e chiamando a raccolta tutti coloro che, da qualsiasi parte politica provengano, sono in grado di dare un fattivo contributo.
Quanto al ‘programma’, conseguentemente e a tempo debito, sarà "costruito", verrà e alla sua formazione parteciperanno la città e i cittadini.
Non conosco, ora, le difficoltà di quanti abitano a Bizzozero piuttosto che a Velate, La Rasa, o Bobbiate.
Intendo incontrare ogni singola realtà di rioni e castellanze e tenerne conto.
Intendo costituire un Comitato che mi affianchi nell’avventura e chiedo a tutti i varesini di farne parte.
Mi riprometto, in tal modo operando, di agire, seguendo il tratto che mi caratterizza, memore di quanto afferma il ‘Codice Segreto dei Samurai’:
«Le cose veramente importanti vanno affrontate con leggerezza, quelle di poco conto con serietà».
Dunque, essendo la candidatura importantissima…
Dimenticavo: sono una persona libera, non ho camarille o conventicole alle spalle né interessi nascosti da garantire o favorire.
Bene operando o meno, ascoltati pareri e consigli, faccio solo e sempre quello che io ho deciso di fare!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 settembre 2010
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