Rapina impropria e violazione di domicilio, un arresto

Movimentata lite tra due stranieri in un appartamento: lui, un conoscente, entrato in casa sua, cerca di sottrarle una sommetta in contanti, lei lo blocca in casa e dà l'allarme a una vicina che chiama i carabinieri

Movimentata serata in un’abitazione di Busto Arsizio quella di mercoledì, terminata in un arresto da parte dei carabinieri.
L’allarme è stato dato ai militari da una donna che in un appartamento vicino aveva visto lottare sul terrazzo una giovane di colore e un altro straniero, sentendo l’invocazione di aiuto della prima. Quando i carabinieri sono giunti sul posto hanno trovato nell’abitazione, in evidente disordine, tre persone: due ragazze, di cui una con la maglietta strappata, e un giovane, E.O., 26 anni, residente a Galliate, nigeriano La ragazza che era stata vista impegnata nella colluttazione (che non ha causato danni particolari ai protagonisti, anzi forse più all’uomo che alla donna) ha denunciato di aver subito un tentativo di rapina. Secondo il resoconto della vittima del tentato furto, lei, uscita di casa, stava rientrando, avendo dimenticato i soldi, quando ha visto scendere rapidamente per le scale due altri ragazzi di colore (visti solo da lei), e ha pensato subito che qualcosa non andasse. Sulla soglia di casa sarebbe stata quasi travolta da un terzo soggetto, l’unico alla fine trovato nell’appartamento, che cercava di uscire frettolosamente, e l’avrebbe bloccato dentro casa, respingendolo, togliendo le chiavi dalla serratura e gettandole, infine riuscendo ad allertare la vicina e a far chiamare i carabinieri. All’arrivo di questi l’intruso, scalzo per meglio accreditarsi come occupante abituale della casa, avrebbe cercato di farsi passare per il compagno della giovane con cui si stava accapigliando, cosa che non rispondeva a verità, sostenendo di aver chiesto del denaro per prendere qualcosa da mangiare.
Dietro la lite e la violazione di domicilio vi sarebbero in realtà dei soldi: in particolare, quelli che circa un mese prima erano stato regalati alla ragazza in occasione del compleanno, quando seguendo un uso del paese d’origine la giovane aveva ballato mentre amici e conoscenti le lanciavano delle banconote. La giovane aveva in effetti conservato circa 890 euro sul comodino. Fatto due più due, ai carabinieri non è rimasto che procedere al fermo del ragazzo che deve rispondere di violazione di domicilio e rapina impropria. È risultato che lui era effettivamente un conoscente della giovane cui avrebbe cercato di sottrarre la somma in contanti, della cui esistenza era a conoscenza. Da decifrare invece l’eventuale presenza degli altri due soggetti che si sarebbero allontanati prima del rientro della giovane e della colluttazione con l’arrestato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 settembre 2010
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