Ricorso sul Bonus bebè, lunedì la prima udienza

Il Tribunale di Milano chiamato a esaminare il ricorso contro la sentenza che ha bocciato il bonus. Ieri la vicenda è finita sulla prima pagina del "Fatto quotidiano"

E’ fissata per mercoledì alle 15.30 la prima udienza del ricorso presentato al Tribunale di Milano dal Comune di Tradate contro la sentenza sul bonus bebè, che ha dato torto all’amministrazione a guida leghista. La bocciatura del bonus bebè di Tradate continua a far discutere e a molibilitare energie dall’una e dall’altra parte: mentre l’amministrazione guidata da Stefano Candiani si muove per ottenere una revisione della sentenza che vede nel bonus un "evidente intento di discriminazione", le associazioni antirazzisteche promossero il ricorso promettono di mantenere alta l’attenzione: "Anolf Lombardia – spiega il presidente Lorenzo Todeschini – è fiduciosa nella riconferma della sentenza e si attiverà per la sua piena applicazione".
 
Ieri la vicenda del bonus bebè riservato agli italiani è salita agli onori dell’informazione nazionale: il "Fatto Quotidiano" ha dedicato al ricorso dell’amministrazione leghista l’articolo principale di prima pagina, sotto l’eloquente titolo "Manifesto leghista sulla razza". Nel pezzo si sottolinea in particolare la motivazione del ricorso: "Di solito, di fronte a rari atti di resistenza, i leghisti parlano di equivoco, cambiano discorso. Non adesso. Cito dal documento leghista di ricorso in appello: ‘Il fine perseguito non è nel modo più assoluto di garantire sostegno a un bisogno. Il fatto è che la popolazione europea mostra un forte tasso di calo demografico. E’ del tutto ovvio che alla morte dei popoli si accompagna la morte delle rispettive culture. Il bonus attiene al futuro della cultura europea indissolubilmente legata ai popoli dell’Europa medesima’. Il dottor Goebbels e il Ku Klux Klan – conclude il Fatto – non avrebbero potuto dire meglio".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 settembre 2010
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