“Se confermano i tagli, meno servizi e tariffe più alte”

L'assessore regionale ai Trasporti Cattaneo torna sul tema del trasporto: «Sto lavorando per ridurre l'impatto della manovra. Sono ottimista». Buoni i risultati del primo anno di Trenitalia-LeNord

Primo anno di vita positivo per Trenitalia-LeNord, anche se davanti ci sono i tagli della manovra economica. In occasione delle presentazione del servizio di informazione per i passeggeri My Link, l’amministratore delegato della società Giuseppe Biesuz e l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo hanno tracciato un bilancio delle attività. «Siamo appena all’inizio – ha esordito Biesuz -, ma abbiamo già ottenuto dei buoni risultati».
Sulla puntualità, nel 2010 l’indice nell’intera giornata è stato mediamente del 90 per cento, al di sopra del target dell’85 per cento fissato da Regione Lombardia. Anche nelle ore di punta, si sono registrati miglioramenti che in alcuni casi hanno sfiorato i dieci punti percentuali. Diminiuite di un quarto anche le soppressioni che pesano meno dell’uno per cento sul totale delle crica 2.200 corse giornaliere effettuate. «Più di ogni altro – spiega l’amministratore delegato – il nostro obiettivo era quello di restituire tempo di vita ai cittadini. Per ora abbiamo ottenuto i primi risultati: il ritardo medio per passeggero è passato da 3.40 minuti a gennaio a 2 minuti ad agosto. Rispetto ai ritardi inferiori a cinque minuti, abbiamo restituito 775mila ore al tempo di vita dei viaggiatori».

Risultati soddisfacenti quindi, anche se il lavoro da fare non manca perchè «sappiamo bene – commenta l’assessore – che la maggior parte dei 600mila viaggiatori oggi non si sente al centro». Sulle prossime tappe della società e sull’integrazione delle due società (Trenitalia e Le Nord), Cattaneo traccia un quadro positivo, ma prudente. «C’è una questione politica – spiega -. L’azionista unico di Trenitalia è Ferrovie dello Stato e quindi il ministero dell’Economia, ovvero l’ente che ci sta togliendo risorse. Ci sono poi delle questioni tecniche da affrontare. Si tratta comunque di un percorso che procede, ma deve essere chiaro che non vogliamo svendere il patrimonio di Le Nord a Trenitalia o ad altri».

Tutti progetti che naturalmente dovranno fare i conti con l’impatto della manovra fiscale. Se lo scenario non dovesse cambiare, per la Lombardia si parla di 700milini di euro un meno nel 2011. Se questi dovessero essere applicati ai vari settori in modo lineare, per il trasporto pubblico sarebbero 300milioni in meno di cui 100milioni per quello su rotaia. «Adesso le strade percorribili sono due – ha spiegato Cattaneo -. La Regione può distribuire i tagli al suo interno e quindi sto negoziando con i colleghi in Giunta. Con le altre regioni stiamo continuando il pressing sul governo per convincere il ministero dell’Economia che il taglio al trasporto pubblico non può essere così significativo».
La speranza di Cattaneo è che il taglio venga ridotto. Con una decurtazione di 300milioni, al ferro verrebbero tolti 114 milioni e alla gomma 186milioni; se il taglio scendesse a 200milioni si traterebbe rispettivamente di 76milioni e 124 milioni, se scendesse ancora a 100milioni si arriverebbe a 38milioni e 62milioni. Ma se invece si verificasse l’ipotesi più negativa? «Avremmo un taglio confermato del 30per cento – continua l’assessore -. A quel punto per mantenere i servizi attuali, dovremmo probabilmente raddoppiare le tariffe. Una scelta socialmente non sostenibile. Lo scenario più plausibile sarebbe un mix fra la riduzione di servizi e l’aumento delle tariffe. È chiaramente un impatto devastante».
Ma anche di fronte agli scenari più foschi, Cattaneo preferisce mantenere un po’ di ottimismo. «Il mondo non finisce con la manovra economica: quello che il governo ha tolto con la destra potrebbe restituirlo con la sinistra».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 settembre 2010
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