Si spacca l’Unione dei comuni, Gemonio pronto a uscire dal consorzio

Lunedì prossimo in consiglio comunale sarà votato l'addio all'attuale gestione della Polizia Locale. Il sindaco Felli: «Ignorate le nostre richieste, sceglieremo nuovi partner». E in paese rispunta il Pasquino

moto polizia localeGli equilibri politici tra la Valcuvia e il Lago Maggiore rischiano di subire un serio scossone, se tutto andrà come si prospetta a Gemonio. Lunedì prossimo, 27 settembre, il consiglio comunale di Villa Sacchi-Forzinetti sarà infatti chiamato a votare l’uscita del Comune dall’Unione cui fa capo l’Ufficio di Polizia Locale del Medio Verbano. Decisione che va ratificata entro la fine di questo mese per diventare operativa con il 2011, e che verrà votata a meno di clamorosi cambiamenti dell’ultim’ora.
Una scelta in qualche modo destabilizzante: Gemonio era stato uno dei fondatori del consorzio che ha sede nella vicina Cittiglio, ma da qualche tempo storce il naso riguardi ad alcuni aspetti della gestione della "Locale. Per questo, nel novembre 2009, in consiglio comunale era passato un documento in cui si chiedeva all’unione di rispettare alcune condizioni che, in caso contrario, avrebbero portato allo "scisma".
«A quasi un anno di distanza le nostre richieste non sono state prese in considerazione – spiega il sindaco Fabio Felli, rieletto nel frattempo alla guida di Gemonio – e qundi agiremo di conseguenza, portando questa istanza in consiglio comunale e mettendola ai voti». Il documento chiedeva, tra le altre cose, una presenza più costante degli agenti sul territorio dei diversi comuni aderenti, con un numero minimo di ore garantite, così come l’allargamento del consorzio ad altri servizi oltre a quello di polizia. Condizione quest’ultima che avrebbe potuto portare alla richiesta dei contributi regionali previsti per quelle unioni in grado di servire almeno quattro diverse aree.
«Gemonio comunque non tornerà alla vecchia formula del vigile di paese – spiega Felli – sia perché in quel modo si andrebbe in direzione opposta alle direttive della finanziaria, sia perché siamo interessati a stringere rapporti maggiori, non solo sulla polizia locale. Abbiamo diverse idee in proposito e prenderemo una decisione in tempi utili». Parole che lasciano appunto aperta la strada a una serie di "movimenti" in ambito zonale: la fuoriuscita di Gemonio dal Medio Verbano potrebbe infatti portare al distacco futuro di altri Comuni che andrebbe a scapito dell’attuale unione. Argomenti che però Felli preferisce rimandare.
Intanto in paese è tornato a circolare uno scritto del cosiddetto Pasquino, l’autore anonimo che da alcuni anni, periodicamente, lancia strali contro la maggioranza in perfetto dialetto. Anche in questo caso Felli sorvola, in attesa di leggere con attenzione il foglio giunto via posta a una serie di cittadini; le rime lo chiamano in causa come "Podestà" e non dimenticano di segnalare alcuni disservizi (acquedotto, pulizia del cimitero) e di attaccare Umberto Bossi, suo antico bersaglio, definito «Chel che tutt i dì el vosa "Roma ladrona" ma poeu la mung ‘me ‘na vacca frisona…».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 settembre 2010
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