Sinistra Ecologia e Libertà: “La seconda stazione ucciderà quella in centro”

Secondo gli esponenti locali del partito il progetto di costruire una nuova fermata a sud, in zona Business park, creerà problemi a quella in centro, come è successo a Rho con la fermata Fiera

Gallarate discute di una possibile seconda stazione cittadina più vicina alla strada statale 336 e alla zona del futuro Business Park e Sinistra Ecologia e Libertà esprime il suo parere a riguardo portando in dote l’esempio di Rho, dove, da quando è stata aperta la stazione di Rho fiera, sono state soppresse 30 corse alla stazione centrale. In una nota la sezione locale del partito guidato da Nichi Vendola esprime le sue considerazioni.

Se certamente l’eventuale realizzazione della fermata ferroviaria aumenterebbe il valore delle costruzioni che si vogliono realizzare lungo la 336, favorendo il raggiungimento dei centri direzionali, degli uffici, delle nuove residenze, ciò andrebbe a svantaggio di tutti gli altri cittadini residenti nelle altre parti della città.

La posizione attuale della stazione ferroviaria, vicino al centro, ne permette il comodo raggiungimento di una vasta fascia di popolazione residente. La costruzione di una seconda stazione, come già avvenuto a Rho, produrrebbe la riduzione del numero di fermate dei treni, con disagi evidenti. Non è infatti possibile immaginare, proprio come accade nelle due fermate di Rho, che i treni si fermino in entrambe le stazioni, distanti nemmeno un chilometro l’una dall’altra. Ricordiamo che con l’apertura della stazione Rho-fiera, vennero cancellati ben 30 treni da Rho centro e che furono necessari presidi, raccolte firme, scioperi del biglietto e varie altre mobilitazioni dei pendolari per riaverne di quei 30 una decina.
 
Il posizionamento della stazione in un’area ai limiti dei confini cittadini obbligherebbe poi gli utenti gallaratesi ad attraversare la città per prendere il treno. Con aumento del traffico di auto per il suo raggiungimento. Cosa di cui Gallarate non ha certo bisogno!
 
Da non sottovalutare inoltre che recentemente l’amministrazione ha investito vari milioni di euro per realizzare strutture scolastiche e culturali nei pressi della stazione esistente, anche per facilitarne il raggiungimento da parte di studenti e/o utenti provenienti da fuori città. Lo stesso ospedale, che serve una popolazione superiore a quella cittadina, è facilmente raggiungibile dalla stazione attuale. Rendere meno facile il raggiungimento di tali strutture produrrebbe non solo delle difficoltà ai residenti di altri comuni, ma incrementerebbe ulteriormente il traffico cittadino poiché vedrebbe quelle persone costrette a utilizzare un mezzo privato.
 
Si ritiene che la volontà di valorizzare le aree vicino alla 336, forse anche per stimolare le imprese a presentare progetti e ottenere importanti entrate di bilancio, non possa avvenire a svantaggio dei cittadini già residenti in altri luoghi della città.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 settembre 2010
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