Studenti “soldati” ma per solidarietà

È stata presentata la quarta edizione del progetto "Allenati per la vita". Militari in congedo insegnano ai ragazzi di 17 e 18 anni le regole del volontariato e dello spirito di squadra

Fotto ufficiale degli "istruttori" del progetto Allenati per la vita«Combattere il bullismo con una pistola ad aria compressa? È un modo per svilire un progetto che pone in primo piano il rispetto e la solidarietà».
Non è piaciuta ai militari in condego della provincia di Varese, che da 4 anni seguono il progetto "IER" ( incontro esercito scuola),la critica mossa dal settimanale Famiglia Cristiana e dall’opposizione in Consiglio regionale lombardo al progetto "Allénati per la vita" firmato dai Ministeri dell’Istruzione e della Difesa con l’Ufficio scolastico provinciale lombardo.

Questa mattina, a Villa Recalcati, l’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia ha presentato, insieme all’assessore allo sport De Bernanrdi Martignoni, la quarta edizione del progetto che interessa gli studenti degli ultimi due anni di 5 scuole del territorio, a cui se ne aggiungerà forse una sesta. Dalla fine di ottobre sino a Natale, i ragazzi, su base volontaria, potranno partecipare alle lezioni teoriche di "cultura militare, topografia ed orientamento, diritto costituzionale, difesa nucleare, batteriologica e chimica, trasmissioni, armi e tiro, Bls e primo soccorso, mezzi dell’esercito, superamento ostacoli, sopravvivenza in ambienti ostili".
Da gennaio ad aprile 2011, le lezioni si faranno fuori dalle scuole: l’orienteering, l’arrampicata sportiva, il tiro con l’arco, il tiro con la carabina al poligono, il nuoto di salvamento, la lettura delle carte topografiche, il nuoto di salvamento, l’utilizzo delle comunicazioni radio.  Il primo week end di maggio, infine, i partecipanti verranno divisi in squadre e invitati a mettere in pratica quanto appreso in una gara all’interno del Parco del Campo dei Fiori con tanto di vita da campo.

Tra le discipline insegnate anche l'arte dell'arrampicata«Francamente ci dispiace che questo progetto che noi portiamo avanti in modo del tutto volontaristico, prendendo giorni di ferie, sia stato interpretato in questo modo – spiega il Capitano Maurizio Fiori, ormai in congedo e impiegato in un’azienda tessile – Il nostro spirito è quello di promuovere la cultura della solidarietà e del volontariato in mezzo ai giovani. Nessun volantino per promuovere i diversi corpi dell’Arma viene distribuito. Questo progetto, forse, è stato confuso con quello denominato "Mininaja" ma sono due cose completamente diverse».

Anche Marco Bussetti, responsabile dell’Ufficio scolastico regionale, non capisce il motivo di tante polemiche: «la lotta al bullismo rientra nel progetto se si considera che questi ragazzi vengono invitati a lavorare insieme, a sviluppare lo spirito di squadra, a dividersi i compiti per riuscire insieme nel risultato finale. Questo spirito è, dunque, l’esatto opposto del bullismo».

Al progetto "Allenati per la vita" i ragazzi potranno accedere volontariamente, in base a convenzioni che ogni scuola siglerà con l’UNUCI scegliendo il percorso e le materie di insegnamento: il mese prossimo la "prima leva" sarà per i ragazzi dell’Isis Newton di Varese, i due Isis di Bisuschio, il lice da Vinci di Gallarate e il Fermi di Castellanza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 settembre 2010
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