Un consiglio comunale “particolare”

La Lega "s'allarga" ritrovando Uslenghi; e il PD incassa con il capogruppo Giorgetti la presidenza della commissione bilancio, profittando degli attriti nel centrodestra

A Cassano Magnago non sarà il terremoto, perchè si aspettava da un pezzo, ma il rientro di Domenico Uslenghi nei ranghi della Lega crea una situazione quantomeno curiosa. Uslenghi era stato il rivale di Morniroli al ballottaggio, tre anni fa, e aveva portato in consiglio comunale altri due consiglieri (Manuela Vincenzoni e Daniele Iseo) con la lista che portava il suo nome. Già in precedenza un altro candidato sindaco delle scorse elezioni, Massimo Trevisol, già del Polo Civico di Centro, aveva fatto il "grande passo" di entrare fra i paladini del Carroccio dopo essersi autoproclamato "ago della bilancia" al ballottaggio. Ritroverà ora quell’Uslenghi cui aveva preferito, in tale delicata circostanza, Morniroli. Si starà strettini insomma nei banchi di maggioranza, e soprattutto in quelli leghisti, che salirebbero a nove consiglieri, sindaco incluso, se gli uslenghiani seguiranno il capo. Con quali salti di gioia dell’alleato PdL, si può immaginare.

A centrosinistra, in vista della seduta di consiglio di mercoledì sera, si assiste con perplessità al minuetto: per Uslenghi, già supportato tatticamente tre anni fa come "mina" interna al centrodestra, non mancheranno gli… apprezzamenti. Sfruttando però le divisioni che affiorano, talora in modo clamoroso, nel campo avverso, il PD ha ottenuto, novità, la presidenza della commissione bilancio ottenuta dal capogruppo del PD, Andrea Giorgetti. Si era infatti dimesso il presidente leghista, Luca Renna; e Lega e PdL non avrebbero trovato l’accordo sul nome per rimpiazzarlo.
«Questa sera in consiglio comunale dirò che accettiamo l’incarico per responsabilità, in spirito di garanzia per tutti e di trasparenza» preannuncia per il PD il consigliere comunale Claudio Carabelli. «È proprio quella trasparenza che finora ci è mancata. Ad esempio, è dal novembre scorso che chiediamo documenti su Pedemontana, attendiamo fiduciosi una risposta da allora…» E ancora: stasera a Villa Oliva è in discussione fra gli altri punti il piano attuativo per una media struttura di vendita in via Bonicalza, già causa di aspre discussioni in passato. «Fermo restando l’interesse legittimo del proponente, e il fatto che non siamo quelli del "no a tutto", avevamo chiesto delucidazioni sulla necessaria sistemazione della viabilità. Chi non percorre quotidianamente via Bonicalza non ha idea di cosa possa diventare all’ora di punta: alle otto di mattina è un collo di bottiglia che richiede venti minuti per essere superato». Ma anche di questo ci sarà modo di discutere, in questo strano consiglio comunale cassanese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2010
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