Una preghiera per l’ultimo caduto d’Afghanistan

Il tenente Alessandro Romani, incursore, rimasto ucciso in combattimento, è stato ricordato come ormai d'uso con una breve cerimonia al Tempio Civico

Busto Arsizio ancora una volta commemora un caduto nella guerra lontana, eppure vicinissima, dell’Afghanistan. Questa volta è toccato al tenente Alessandro Romani, ucciso in combattimento tre giorni fa durante un’operazione nella provincia di Farah, mirata ad impedire la posa di ordigni lungo una strada da parte dei talebani.

Dopo un minuto di silenzio, Monsignor Agnesi e il sindaco Gigi Farioli hanno letto la Preghiera semplice di San Francesco insieme a una cittadina che, come tanti altri in questi giorni, si è fermata nella chiesetta di sant’Anna per una momento di riflessione. Il sindaco ha evidenziato quanto sia necessario “dare un senso a queste morti”. Ed è proprio questo il compito più difficile, man mano che passa il tempo e non si vede soluzione al conflitto, già costato all’Italia trenta vite.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 settembre 2010
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