Varese, tre sberloni e prima sconfitta

Biancorossi travolti nel finale dall'Albinoleffe (3-1). Dopo il gol di Neto e un quarto d'ora brillante la squadra di Sannino smette di giocare come sa. E nel finale crolla per mano di Salvi e Torri

Prima sconfitta (3-1) in Serie B per il Varese in una gara dalle sinistre analogie con quella di Crema dello scorso anno, quando i biancorossi andarono spavaldi e tornarono mazziati. A Bergamo, sponda Albinoleffe, la squadra di Sannino esce dal campo costretta a farsi un bell’esame di coscienza perché a livello di tecnica e “presenza” sul campo i seriani di Mondonico non sono certo sembrati superiori a un Varese che invece paga soprattutto i propri peccati. I gravi errori di Moreau sui primi due gol, le incertezze continue di Camisa, l’assenza ingiustificata di Cellini sono solo i maggiori problemi emersi all’Azzurri d’Italia in un match iniziato bene (subito in gol Neto) ma conclusosi con un naufragio. Si salvano in pochi nell’arco della partita: la spina dorsale Pesoli-Corti-Neto Pereira e qualche spunto momentaneo degli altri. Troppo poco per farla alla vecchia volpe Mondonico e a un’avversaria onesta ed esperta. Sannino si è preso tutte le colpe, anche quelle non sue, ma venerdì (si gioca in casa con il Pescara) metterà mano all’undici iniziale. Una mossa che era già in programma e che la brutta partita di oggi legittimerà in pieno.
 
COLPO D’OCCHIO – Dopo i pienoni in casa e fuori delle prime tre giornate sembra di essere ritornati a giocare su un campo di C2 quando si guarda il contorno di pubblico. Imponente invece il palcoscenico, “l’Azzurri d’Italia” di Bergamo che ha ospitato decine di stagioni di A per l’Atalanta. Buona la partecipazione del pubblico biancorosso nonostante le restrizioni.
 
neto pereiraFISCHIO D’INIZIO – Formazioni confermate per Mondonico e Sannino che si affrontano con un 4-4-2 speculare. Due gli ex in campo, con Luoni in azzurro e Cellini in biancorosso, non troppo lontani sul prato di Bergamo, che per la verità ha conosciuto giorni migliori. Si entra dagli spogliatoi con le note dei bersaglieri e questo è il solo momento in cui si ringalluzzisce lo scarso pubblico locale.
 
IL PRIMO TEMPO – La carica dei bersaglieri esalta il Varese che in meno di 3’ è già in vantaggio. Segna Neto Pereira (foto) ma metà del merito è di Pisano che anticipa un avversario in difesa e rilancia un pallone perfetto per il brasiliano che aggancia e fa secco Tomasig in diagonale. Un gol legittimato nel primo quarto d’ora da una serie di tentativi che mettono alle corde i padroni di casa, costretti alla difensiva. L’occasione più clamorosa arriva al 16’, quando Zecchin pesca in profondità Carrozza che non sfrutta l’uscita incerta di Tomasig e lo grazia con un pallonetto sconclusionato. Un errore che ricorda quello commesso davanti alla porta dell’Atalanta due settimane fa. E sul ribaltamento di fronte ecco il pallone che cambia la storia del match: da un fallo (dubbio) di Pesoli sulla trequarti nasce una punizione che Moreau respinge malissimo davanti a sé. La difesa si fa sorprendere e Piccinni è il più lesto ad appoggiare in porta l’1-1.
Il gol rivitalizza l’Albinoleffe che proprio con le punizioni centrali (ne ha altre due in pochi minuti) sfiora il raddoppio: al 28’ – dopo una bordata di Buzzegoli respinta dalla difesa – Moreau è costretto al miracolo perché Garlini colpisce a botta sicura dopo un calcio da fermo di Bombardini. Stavolta il portiere francese è strepitoso e salva la situazione. L’ultimo quarto d’ora non è incoraggiante per il Varese che sbaglia spesso a impostare; Cellini è un fantasma mentre Carrozza talvolta sbaglia tempi e modi dell’esecuzione. Per il momento i danni non si vedono, ma le magagne emergeranno più avanti.
 
LA RIPRESA – La strigliata di Sannino negli spogliatoi si vede, almeno sul piano dell’intraprendenza: in 10’ il Varese è due volte pericoloso con Tomasig che prima deve uscire a terra su Carrozza e poi devia sopra la traversa un’inzuccata di Cellini innescato da una percussione “samba” di Neto. Il brasiliano, zitto zitto, entra spesso in azione e poco dopo costringe il portiere alla presa su destro velenoso. Sannino in pochi attimi cambia Zecchin e Buzzegoli – insufficiente – con Mustacchio e Frara ma tocca ancora a Neto sfiorare il gol con un colpo di biliardo da sinistra. L’impressione però è che il Varese rischi a ogni affondo bergamasco e infatti prima il tiro di Luoni sfila vicino al palo, poi Torri grazia Moreau di testa dopo un’azione nata e finita laddove Camisa va a farfalle.

I biancorossi però, evidentemente, non sentono il campanello d’allarme e quando la partita entra negli ultimi dieci minuti pagano carissimo queste incertezze. La frittata più grossa è di Moreau: uscita incomprensibile su pallone non troppo pericoloso e Salvi, appena entrato in campo, non crede ai suoi occhi quando vede la porta sguarnita. È il 36’ quando l’Albinoleffe raddoppia e 3’ dopo fa anche tris contro una difesa in bambola: azione da destra e tocco sottoporta di Torri che infila sul primo palo. Finisce qui perché il Varese non ha più tempo per riorganizzarsi e deve mettersi in tasca un 3-1 che è una vera e propria sberla. Speriamo almeno che sia salutare.

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Albinoleffe – Varese 3-1 (1-1)
 
Marcatori: Neto P. (V) al 3’ pt, Piccinni (A) al 17’ pt; Salvi (A) al 36’ st, Torri (A) al 39’ st
 
Albinoleffe: Tomasig; Luoni, Lebran, Piccinni, Garlini; Martinez (Hetemaj dal 36’ pt), Passoni, Previtali, Foglio (Salvi dal 34’ st); Bombardini (Momenté dal 41’ st), Torri. All. Mondonico. A disp.: Layeni, Geroni, Maino, Cisse.
Varese: Moreau; Pisano, Pesoli, Camisa, Pugliese; Zecchin (Mustacchio dal 12’ st), Buzzegoli (Frara dal 14’ st), Corti, Carrozza (Osuji dal 24’ st); Cellini, Neto Pereira. All. Sannino. A disp.: Café, Coly, Ebagua, Gambadori.
Arbitro: Merchiori di Ferrara (Bagnoli e Zonno).
Note. Giornata calda e serena, terreno piuttosto rovinato. Ammoniti: Piccinni, Neto P., Luoni, Garlini, Hetemaj, Pesoli. Calci d’angolo: 4-4. Spettatori: 1.000 circa.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 settembre 2010
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